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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 14:20

Attualità e Politica

20/08/2016 | 15:54

Limiti orari a Napoli, Associazione Gestori Scommesse Italia: "Ordinanza penalizza le aziende e favorisce circuito non autorizzato"

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NAPOLI - L'ordinanza che disciplina gli orari di apertura e di esercizio delle sale da gioco a Napoli, approvata dal Consiglio Comunale nel dicembre scorso ed entrata in vigore pochi giorni fa, "è eccessivamente penalizzante per le aziende che operano nel mercato regolamentato dallo Stato, al quale versano ingenti somme sotto forma di imposte". E' quanto evidenzia il presidente dell'Agsi - Associazione Gestori Scommesse Italia, Pasquale Chiacchio, attraverso una nota. Nel regolamento, al fine di contrastare il rischio di dipendenza, è previsto che gli unici orari di apertura e funzionamento siano dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, tutti i giorni, festivi compresi. 
"L'intero settore, (concessionari, gestori e lavoratori) è in grande fermento in quanto sono fortemente a rischio tanti investimenti e migliaia di posti di lavoro - prosegue Chiacchio - Per questo motivo l'Associazione ha chiesto un incontro urgente con il sindaco De Magistris e con l'assessore Enrico Panini, per cercare di coniugare le esigenze sia dell'Amministrazione Comunale che degli operatori del settore. In tutte le Regioni e Comuni Italiani le ordinanze hanno interessato esclusivamente slot e vlt, limitandone gli orari di esercizio. Di fatto - conclude il presidente dell'Agsi - con l'operatività di tale ordinanza la domanda del gioco verrà veicolata verso circuiti paralleli, che non versano alcun imposta allo Stato e sono privi di qualsiasi garanzia per il cittadino-consumatore".
RED/Agipro

 

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