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Attualità e Politica

20/04/2016 | 13:21

Osservatorio Gioco Online, Castaldo (Microgame): “Piattaforma comune, un vantaggio per operatori del nostro network”

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osservatorio gioco online castaldo

MILANO - "Il mio ottimismo per il futuro si basa sul fatto che il segmento dell’industry locale ha saputo costruire delle solide fonti di vantaggio competitivo, sia per il lato prodotto, che per distribuzione e marketing". Lo ha spiegato Marco Castaldo, Chief Operating Officer di Microgame, nel corso del convegno organizzato dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano. "Secondo noi l’outlook è molto positivo per l’industry locale, mi riferisco alla filiera servita dal Gruppo Microgame con prodotti e servizi, che comprende una ventina di concessionari". 

Per essere competitivo "il concessionario deve garantire al giocatore una esperienza eccellente nel tempo e completa nell'offerta - ha spiegato Castaldo - Si tratta di avere competenze e investimenti, dunque economie di scala che il concessionario medio-piccolo non ha e che invece può offrire grazie all’outsourcing della gestione della piattaforma e dei prodotti. Se si appoggia a un fornitore specializzato che ha le competenze, le capacità e le dimensioni per investire in una offerta competitiva e aggiornarla continuamente".   

In merito alle economie di scala, poi, Castaldo ha specificato: "Consideriamo che il network dei nostri clienti valutato come una unica entità oggi è il secondo player del mercato online italiano.  Gi operatori piccoli non possono pensare di gestire direttamente la propria piattaforma e il proprio prodotto se non hanno massa critica il che vuol dire almeno 5% del mercato. Entrando in network il concessionario si può concentrare sulla filiera commerciale, sulla acquisizione e sul mantenimento dei giocatori. E' qui, parlando di distribuzione e di marketing, che troviamo l’altra fonte di vantaggio competitivo di questa industry locale:  la capacità di fare leva sul territorio per l’affiliazione dei giocatori attraverso reti di punti di vendita". 

"L'industry locale  - ha concluso - per noi è messa bene, a patto che rimanga focalizzata e compatta sul modello di business vincente e non si faccia tentare da progetti velleitari come lo sviluppo di piattaforme in proprio. Forse per molti sarà paradossale ma il consolidamento potrà incidere di più sugli operatori nternazionali che, da una parte, non hanno sviluppato un posizionamento distintivo dal punto di vista commerciale e, dall'altra non hanno raggiunto una scala dimensionale sufficiente. In questo senso l’industry locale in una fascia media del mercato potrebbe risultare vincente".
SA/Agipro 

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