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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

01/02/2016 | 15:10

Sanatoria agenzie estere: nel 2015 un affare solo per lo Stato, incassati 90 milioni di euro

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sanatoria agenzie estere

ROMA - Il condono introdotto dalla legge di Stabilità 2016 è la seconda puntata di un processo di regolarizzazione dei centri non autorizzati voluto dal Governo Renzi. Lo scorso anno, tre operatori internazionali - gli austriaci Goldbet, SKS365 e il maltese Betaland – sanarono complessivamente 2192 punti. Meno di un terzo delle 7000 agenzie non legali censite a fine 2014, numeri che danno la misura di quanto sia più conveniente per un centro non aderire alla sanatoria e continuare ad essere "non autorizzato".  Le attese del Governo erano di almeno 3500 Ctd esteri aderenti al condono, e circa 170 milioni di euro di incasso tra fee d’ingresso (10mila euro a punto) e imposta corrente. Il bilancio dell’operazione, secondo quanto confermano fonti istituzionali ad Agipronews, è stato invece di quasi 90 milioni di euro, di cui 44 milioni di euro versati tra l’anticipo di 10mila euro e le tasse arretrate, versate in due rate a giugno e novembre 2015. Il dato raddoppia con l’imposta unica "corrente" prodotta dai tre operatori, che ammonta a 43 milioni di euro, senza considerare le imposte dirette e indirette che gravano sulle società, ormai stabilmente organizzate in Italia anche dal punto di vista fiscale. NT/Agipro

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