Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 05/12/2016 alle ore 19:04

Attualità e Politica

08/01/2016 | 14:08

Sanatoria scommesse: bookmaker esteri a caccia di nuovi centri da regolarizzare, Stanleybet conferma il "no"

facebook twitter google pinterest
sanatoria scommesse betaland stanleybet bet1128 b2875

ROMA - Nessuna operazione massiccia, ma probabilmente la seconda sanatoria per i centri collegati a bookmaker esteri non autorizzati raccoglierà ancora diverse adesioni. E' quanto emerge dalle prime indicazioni degli operatori internazionali, che da tre giorni e fino al 31 gennaio avranno la possibilità avviare la procedura di emersione fiscale prevista dalla legge di stabilità. Lo scorso anno al cosiddetto "condono" hanno aderito circa 2.200 punti, un numero inferiore rispetto ai 3.500 stimati dal Governo. Stavolta i movimenti più significativi potrebbero riguardare l'affiliazione, da parte dei bookmaker già sanati come Goldbet e Betaland, di nuovi centri scommesse ancora da "brandizzare" e regolarizzare, dunque un'operazione più articolata da portare a termine con accordi commerciali complessi. A valutare l'entrata ufficiale nel mercato italiano potrebbero essere anche gli operatori maltesi B2875 e Bet1128, mentre Stanleybet mantiene le sue posizioni: la società inglese ribadisce ad Agipronews che l'imposta unica - la cui applicazione è stata rinviata al giudizio di Corte Costituzionale e Corte di Giustizia UE - non è dovuta e quindi non sottoscriverà la sanatoria. Il bookmaker è comunque interessato a partecipare alla nuova gara esercitando, fanno sapere da Liverpool, "i diritti costituzionali di un primario operatore nell'industria europea del betting". La regolarizzazione prevede il versamento di 10mila euro per ogni punto vendita entro la fine di gennaio e il pagamento degli arretrati di imposta da dividere in due rate, in scadenza il 31 marzo e il 30 novembre 2016. Riguardo all'introito stimato per l'operazione, nella relazione tecnica sulla stabilità il Governo ha ritenuto prudente non prevedere maggiori entrate dalla seconda sanatoria, vista la vicinanza (e i costi) del prossimo bando di gara. LL/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password