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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

17/03/2016 | 15:05

Enada 2016, Schiavolin (AD Snai-Cogetech): "Allo Stato la decisione su tutela del sistema concessorio, gestore al centro del nostro business"

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schiavolin enada snai cogetech

RIMINI - Snai – Cogetech scommette sulla risoluzione del mondo Stato-Regioni e conferma il suo ruolo di market leader nei settori scommesse e slot. A ribadirlo è Fabio Schiavolin, amministratore delegato del Gruppo Snai-Cogetech, a margine della fiera Enada in corso a Rimini. 

Schiavolin, Siamo alla vigilia della decisione della conferenza unificata Stato-Regioni sul tema dell’attività di gioco. Qual è la soluzione che Snai reputa più adatta alla risoluzione del conflitto?

"Guardiamo con grande interesse e con un’aspettativa importante a questo processo di allineamento e condivisione tra Stato ed enti locali relativamente alla regolamentazione del gioco sul territorio. In virtù delle concessioni che società come la nostra esercitano, è necessario avere chiarezza e uniformità normativa su tutto il territorio nazionale. Per un player leader come Snai – Cogetech è fondamentale, anche per gli impegni presi con la comunità finanziaria, poter costruire i propri piani di sviluppo con degli scenari omogenei, che rendano possibile l’esercizio dei diritti. Riteniamo che debba essere colmato questo gap tra la norma nazionale e quelle locali. Nella tutela del sistema concessorio spetta allo Stato dirimere la questione".

Si dice che una delle proposte sia quella di consentire l'attività dei punti gioco in proporzione al numero di abitanti. È una soluzione praticabile?

"Ci sembra un salto nel passato che andrebbe verso una struttura superata da numerosi contenziosi. Tra l'altro è un’ipotesi già bocciata dalla Corte di Giustizia Europea e che oggettivamente aumenterebbe l'alto grado di complessità del settore".  

Il mercato delle scommesse vive la lunga vigilia del riordino della rete di corner e agenzie: quali sono i piani e le ambizioni di Snai?

"Siamo l’operatore leader di mercato, di fronte a questo momento importante ci comporteremo come tali".

Nel settore degli apparecchi, il tema del giorno è la portabilità dei nulla osta con il ritorno a dinamiche di concorrenza tra operatori. Qual è il suo punto di vista?

"La storia dello sviluppo del nostro gruppo è stata caratterizzata dalla capacità di saper competere in un sistema concorrenziale. Per questo motivo siamo per soluzioni che garantiscano la libera concorrenza tra gli operatori, ma siamo contrari al congelamento del mercato e alla creazione di posizioni dominanti. Per il resto, la nostra posizione sia nell’ambito delle gaming machines che delle scommesse, vede il gestore come il fulcro della attività di Snai-Cogetech. Al di là degli schemi formativi per noi la sua figura rimane centrale".

E’ d’accordo con il progetto AWP deciso dal governo e contenuto nella legge di stabilità 2016?

"Ancora non ci sono elementi sufficienti per dare un giudizio. Lo schema previsto dalla legge punta a ridurre l'attuale parco slot e a sostituirlo con apparecchi dotati di una tecnologia più moderna. Attendiamo di conoscere meglio il progetto del governo, in ogni caso abbiamo l’expertise e la determinazione per recitare un ruolo di primo piano". 

Totem, centri esteri, siti .com: quanto il gioco illegale danneggia gli operatori del settore? 

"L'offerta di gioco irregolare è ancora vivace sul territorio e cambia pelle velocemente. Di sicuro la doppia sanatoria che ha consentito l'ingresso nel mercato di diversi grandi gruppi di scommesse, ha migliorato la situazione. Credo che il passaggio fondamentale possa essere il restyling di alcune condizioni di esercizio per gli operatori autorizzati: il business per i concessionari sarebbe più semplice, i consumatori otterrebbero un prodotto migliore e si potrebbero ridurre ancora le quote di mercato degli operatori estranei al circuito statale". 

NT/Agipro

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