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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 12:00

Attualità e Politica

30/09/2016 | 12:15

Scommesse, Cassazione: “Centro sanato commette reato se offre gioco per altri bookmaker”

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scommesse cassazione ctd

ROMA - Un centro scommesse legalizzato grazie alla sanatoria prevista dalla legge di stabilità non può offrire giocate attraverso bookmaker diversi rispetto a quello con cui ha effettuato la regolarizzazione. Questa la motivazione che ha portato la Terza sezione penale della Corte di Cassazione a dichiarare inammissibile il ricorso della titolare di un ctd in provincia di Messina. Il centro era stato sequestrato a maggio 2015 perché un computer all’interno del negozio permetteva di collegarsi a un bookmaker diverso rispetto a quello indicato per la sanatoria. “Correttamente è stata ritenuta sussistente la violazione ipotizzata - si legge nella sentenza - avendo i giudici del riesame fatto buon governo del principio secondo cui integra il reato di scommesse abusive l’esercizio di scommesse svolte in Italia per conto di un bookmaker straniero senza aver ottenuto l'autorizzazione di polizia”. LL/Agipro

 

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