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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

16/09/2016 | 08:35

Giochi, interrogazione al Senato: “Favorire esercizi no slot, più poteri a enti locali”

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senato giochi roma

ROMA - Valutare agevolazioni e sgravi fiscali per favorire gli esercizi "no slot", e dotare gli enti locali “di strumenti legislativi ampi ed efficaci, ridefinendo i poteri delle autorità competenti, ai fini dell'autorizzazione dell'esercizio del gioco lecito”. È quanto hanno chiesto in un’interrogazione scritta ai Ministri delle finanze, della salute e dell’interno sei senatori di Forza Italia, Gruppo Misto e Gruppo per le Autonomie. Nel documento i senatori sottolineano la situazione di Roma, “in particolare la via Tiburtina, con la presenza di insegne luminose che esaltano le slot machine e le videolotterie con vistosi cartelloni pubblicitari e immagini accattivanti”. Nel 2013, viene ricordato nell’interrogazione, “i presidenti di 15 municipi di Roma capitale hanno sottoscritto un protocollo d'intesa denominato "Municipi senza mafie", con l'obiettivo di prevenire e contrastare il radicamento mafioso sul territorio, a partire da 5 temi strategici: la gestione degli appalti, le pratiche anti-corruzione, il contrasto del gioco d'azzardo, la valorizzazione dei beni confiscati e la promozione della formazione e dell'istruzione”. Inoltre “il consigliere Nanni, all'epoca presidente della Commissione capitolina dei lavori pubblici, presentava nel 2013 (protocollo n. 18749/2013) delle linee guida d'indirizzo per l'adozione del regolamento comunale per le sale gioco e l'installazione di apparecchi da gioco”, ma a oggi “nulla di quanto descritto è stato posto in essere”. Per i senatori “è dunque necessario un intervento immediato da parte delle autorità competenti” per contrastare il fenomeno: “dovrebbero in primis realizzare una mappatura dettagliata delle sale gioco presenti nel territorio romano; sospendere il rilascio delle nuove richieste di concessione, fino a quando non venga adottato un regolamento comunale che specifichi i limiti e le condizioni per l'apertura; prevedere l'obbligo di sopralluoghi preventivi per la sale di nuova apertura; prevedere l'obbligo di costanti sopralluoghi, anche dopo l'apertura”. LL/Agipro

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