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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

07/11/2016 | 12:46

Giochi, Cannarsa (Sogei): “Gioco legale sottrae profitti alla criminalità”

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sogei cannarsa

ROMA - Sogei nel corso degli anni ha contribuito in maniera decisiva all’evoluzione del settore giochi in Italia, come ha spiegato ancora il presidente e Ad Cannarsa in un’intervista rilasciata a un quotidiano. “A rileggere in quali condizioni versava il mercato del gioco fino agli anni Novanta - ricorda - forse non si comprende fino in fondo lo sforzo fatto per battere la criminalità organizzata che sul gioco costruiva profitti e gettare al tempo stesso le basi tecnologiche per costruire un'industria sana e certificata del gaming come lo intendiamo oggi”. Un percorso iniziato, nel 1998, con le puntate sullo sport: “Si partì, inizialmente, offrendo il gioco presso circa 300 agenzie ippiche, l'unica rete legale di scommesse già esistente sul territorio italiano e che, all'epoca, non era ancora collegata a Sogei, che mosse i suoi primi passi nel settore proprio con il totalizzatore delle scommesse sportive. Oggi tra gioco on line e terminali sparsi lungo tutto il paese e collegati ai terminali di Sogei, si è arrivati a certificare migliaia di operazioni al secondo”. Dalla regolarizzazione del settore scommesse, si è poi passati a quella delle slot, ricorda Cannarsa, sottolineando che “se un gioco non è offerto legalmente presso una rete controllata e legalizzata, viene comunque offerto alla malavita e in un contesto in cui al giocatore, in particolare per le slot, manca qualsiasi tutela sulla correttezza del gioco stesso in termini di possibilità di vincita. Purtroppo il tema della ludopatia, pur molto delicato, in questo momento è di grande attualità ed è utilizzato politicamente da chi pensa di risolvere tutto con il proibizionismo, certamente una strada più facile di quella che propone un approccio equilibrato che cerchi un bilanciamento tra tutti gli aspetti coinvolti, non ultimo, sia chiaro, il gettito fiscale”.

RED/Agipro

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