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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

12/04/2016 | 19:13

Special Sport Day: tappa a Napoli con il sostegno di Sistema Gioco Italia

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special sport day napoli

ROMA - Continua in tutta Italia il tour dello "Special Sport Day", il progetto nazionale dedicato ai temi dello sport e della disabilità, promosso dalla DFG Sport, con il sostegno di Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera dell’industria del gioco e dell’intrattenimento aderente a Confindustria.
L’iniziativa ha fatto tappa ieri pomeriggio a Napoli: è stata presentata dal direttore provinciale di Special Olympics Latina, Giovanni Di Giorgi ed è andata in scena nel salone centrale del Circolo Canottieri e rientra in un più ampio percorso di carattere nazionale che ha è già passata da Roma, Cagliari e Palermo e nelle prossime settimane toccherà altre città italiane. L’evento è stato promosso dalla DFG Sport con il patrocinio del Comune di Napoli ed in collaborazione con AbbVie azienda biofarmaceutica, Sistema Gioco Italia e DIY Do It Yourself, biglietteria per eventi. L'iniziativaè  stata realizzata anche in collaborazione con i Comitati regione Campania del Cip e con l’Opes e si propone di valorizzare lo sport come strumento di integrazione e dialogo, sensibilizzando sul grande valore dell’attività sportiva per le persone con disabilità. Special Sport Day è realizzato inoltre con il patrocinio di Coni, ANCI, Lega Calcio Serie A, Lega Calcio Serie B, Assocalciatori e Special Olympics. Durante la tappa di ieri il pubblico ha  ascoltato le testimonianze dei tanti atleti disabili intervenuti, campioni olimpionici e mondiali: Imma Cerasuolo, Mario Naselli, Vincenzo Boni, Giorgio Masullo, David Castellani e Riccardo Balestrieri, che hanno vinto medaglie nei giochi nazionali, europei e mondiali paralimpici e di Special Olympics, il programma internazionale riservato a coloro che hanno disabilità intellettiva. Con l’ausilio di filmati, gli atleti hanno raccontato straordinarie esperienze di vita che hanno commosso anche gli atleti del Napoli Calcio a 5, ospiti insieme a tecnici e dirigenti, testimonial del progetto che conta sulla collaborazione di altri testimonial nazionali, tra i quali Yuri Chechi e Kristian Ghedina.
Il format prende vita da una frase di Albert Einstein: «È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio». Lo sport rappresenta per le persone diversamente abili uno strumento di sviluppo delle capacità fisiche e psichiche, di crescita sociale e umana, per consentire una piena integrazione nella società con maggiore energia, vitalità e sentimenti positivi verso se stessi e gli altri. La mission del progetto prevede di trasformare in positività la diversità, insegnare il rispetto, raccontare sfide speciali, avere cuore, coraggio e forza per aiutare ad abbattere i pregiudizi, dimostrare il motto “I CAN”, per rendere ognuno di noi consapevole e padrone del proprio destino. A fare gli onori di casa sono stati l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, e il Vice Presidente del Circolo Canottieri, Antonio Castaldo. Tra gli interventi anche quello del CIP regionale Carmine Mellone. RED/Agipro

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