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Attualità e Politica

20/10/2015 | 13:51

Legge di stabilità, Chiacchio (Agsi): “Bando scommesse servirà solo a rastrellare soldi: Stato deve regolamentare e ridurre punti vendita”

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stabilità Chiacchio agsi

ROMA – Un bando di gara che prevede l'aumento dei punti vendita per le scommesse favorirà “solo chi non rispetta le regole e non versa alcun euro nelle casse dello Stato”. E’ quanto si legge in una nota inviata dall’Agsi (Associazione Gestori Scommesse Italia), che commenta i possibili provvedimenti per il settore contenuti in Legge di Stabilità.

“Noi siamo per la regolamentazione del settore con una netta riduzione sia dei punti vendita che dell’offerta delle AWP/ VLT per la tutela sia degli operatori del settore che del consumatore”, commenta Pasquale Chiacchio, presidente dell’associazione, mentre “lo Stato si occupa di questo settore solamente per attingere risorse ed il bando, con tanti diritti a concorso, costituisce il facile strumento utilizzato per rastrellare soldi a breve”.

“Oramai si vive in una giungla dove gli unici a rispettare le regole imposte dallo Stato Italiano sono i Concessionari e la Rete dei Gestori provvisti di titolo autorizzatorio rilasciato dall’ ADM e di licenza di pubblica sicurezza”, dice ancora Chiacchio.

Negli anni il settore ha cambiato fisionomia: due i bandi di gara, nel 2006 e nel 2012, che hanno aperto il mercato nazionale “a tutti gli operatori del settore”, si legge nella nota dell’Agsi, “nonostante ciò a tutt’oggi vi sono società, con negozi/corner attivi sul territorio nazionale, prive di alcuna autorizzazione che fanno concorrenza alla Rete autorizzata senza il rispetto di alcuna minima regola e sottraendo risorse economiche importanti per lo Stato Italiano”.

La rete autorizzata ha dovuto invece far fronte a delle modifiche sostanziali, come l’abolizione delle distanze tra punti gioco, mentre a oggi è in corso uno scontro “tra Stato Centrale, Regioni e Comuni per la problematica delle distanze dai luoghi sensibili destinata a provocare ulteriori ricorsi e contenziosi”.

Un nuovo bando si inserirebbe in una situazione caotica, con una “mancanza di regole che sta portando alla morte lavorativa tante aziende regolari, tanti professionisti che lavorano in chiaro in questo settore”.

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