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Ultimo aggiornamento il 03/12/2016 alle ore 20:21

Attualità e Politica

23/10/2015 | 17:03

Legge di stabilità, relazione illustrativa: sanatoria centri esteri “a tutela di giocatori e minori”

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ROMA - Riaprire la sanatoria per i centri collegati con operatori esteri non autorizzati per proseguire il contrasto della raccolta parallela di scommesse: è quanto precisa il Governo nella relazione illustrativa alla legge di stabilità 2016. Per rendere ancora più efficace l’azione e “intercettare gli introiti” dei centri non autorizzati il Governo prevede inoltre di agire sugli operatori senza licenza con una “stabile organizzazione” nel nostro Paese, tramite gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate: i centri pagheranno, oltre all'imposta unica, anche un extraprelievo. Dove sarà verificata la “stabile organizzazione” verrà applicata una “ritenuta d’acconto pari al 25 per cento” sugli importi “generalmente pagati con carte di credito e bonifici internazionali” dai gestori dei punti alle società estere.

AGENZIE E CORNER SCOMMESSE La prossima gara per le scommesse ridurrà l’attuale rete di agenzie e corner di circa 2 mila punti e limiterà a un massimo di mille i bar in cui si potrà puntare. Attualmente sono circa 17 mila i punti gioco, di cui 15 mila operativi al netto di corner esclusivamente ippici “attualmente di scarsa attrattività e redditività”. La nuova gara metterà a bando “un numero di diritti inferiore al totale odierno”, con 10 mila negozi e 5 mila corner. Dei 5 mila corner, inoltre, solo mille potranno essere installati “in bar ed esercizi similari”. Confermata la base d’asta a 32 mila euro per i negozi e 18 mila euro per i corner.

SLOT E VLT Dall’aumento del prelievo del 2% sulle slot e dello 0,5% sulle VLT “deriverebbe un introito aggiuntivo per l’erario pari a circa 600 milioni di euro complessivi, di cui 500 milioni derivanti dalle slot e 100 milioni dalle VLT”. Le stime si riferiscono a «una raccolta invariata rispetto al 2014, tenendo conto dell’andamento della stessa nel 2015».

GARA BINGO La gara per le concessioni del bingo prevede una base d’asta di 350 mila euro, e una durata di 9 anni. Al momento sono attive 210 sale, la cui concessione nella maggior parte dei casi è scaduta nel biennio 2013-2015. La relazione ricorda che “nel 2014 è stata indetta una gara per l’attribuzione delle concessioni in scadenza”, ma “la procedura di gara è stata annullata dal Tar Lazio e le concessioni scadute” continuano a operare in virtù della proroga prevista” dalla Legge di Stabilità 2014, “concessa fino alla data della sottoscrizione della nuova concessione”.

GIOCO ONLINE La norma contenuta nella Legge di Stabilità prevede che «la gara per il gioco online sia bandita per l’attribuzione di 120 concessioni» e la base d’asta è pari a 200.000 euro. La nuova gara consentirà «da un lato, a coloro che vogliono proseguire la raccolta dei giochi a distanza - in particolare delle scommesse - di dotarsi di titolo idoneo e, dall’altro, l’ingresso ai soggetti che volessero accedere alla rete legale».

CESSIONE RETE Il Governo ha deciso di abrogare la norma che prevede la cessione gratuita della rete di gestione e raccolta del gioco all'Agenzia Dogane e Monopoli, al termine del periodo di concessione. Tale norma potrebbe costituire un ostacolo alla partecipazione alle prossime gare per le scommesse, bingo e gioco a distanza. La norma era stata introdotta per evitare una “carenza” di servizio di raccolta e di “presidio” di ordine pubblico e sicurezza. Tuttavia la Corte di Cassazione ha sollevato “un dubbio di compatibilità con il diritto europeo”.

MODALITA' TECNICHE DEI GIOCHI Data la natura strategica delle decisioni sulle modalità tecniche dei giochi, la Legge di Stabilità prevede che “tali modalità vengano stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze su proposta del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”. La legge del 2001 sul rilancio dell’economia, invece, prevedeva che le modalità tecniche fossero stabilite con decreto dirigenziale.

PG-MSC/Agipro

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