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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 16:24

Attualità e Politica

28/01/2016 | 09:49

Cessione gratuita della rete, caso aperto dal sequestro di un'agenzia senza concessione

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LUSSEMBURGO - La vicenda culminata oggi con la decisione della Corte di Giustizia Europea - a cui oltre trenta tribunali italiani avevano rinviato atti di procedimenti penali chiedendo un chiarimento su eventuali discriminazioni del bando di gara "Monti" - prende spunto dal sequestro di un'agenzia gestita a Cassino da Rosaria Laezza, che finisce indagata per avere raccolto scommesse in assenza di autorizzazione per conto di Stanleybet Malta Ltd. La Guardia di Finanza della città di Cassino ha quindi sequestrato alla titolare dell'agenzia alcune attrezzature informatiche utilizzate per la ricezione di scommesse su avvenimenti sportivi e altri eventi e per la trasmissione delle scommesse medesime al predetto operatore economico estero del settore. L'interessata ha impugnato il sequestro, lamentando di essere stata sottoposta a procedimento penale ingiustamente, in quanto la società per la quale essa operava era stata estromessa dal mercato nazionale delle scommesse sportive a causa di provvedimenti normativi discriminatorio, comunque, contrari al diritto dell'Unione europea: in particolare, del bando di gara indetto dall'Italia nel 2012 per l'affidamento in concessione di 2.000 nuovi diritti per l'esercizio delle scommesse ippiche e sportive. Tale bando del 2012, peraltro, era già stato oggetto di vari ricorsi pregiudiziali davanti alla Corte di giustizia UE. Il Tribunale del Riesame di Frosinone ha sollevato una questione pregiudiziale, ritenendo che effettivamente potrebbero ravvisarsi profili di non conformità al diritto dell'Unione di una clausola della convenzione, secondo cui il titolare di una concessione deve impegnarsi, all'atto della cessazione del rapporto (per scadenza della concessione o per effetto di decadenza o revoca), a cedere in uso gratuito all'Agenzia dei Monopoli (ADM) o ad altro concessionario, su richiesta dell'ADM medesima e per il periodo da questa prestabilito, i beni aziendali necessari per l'esercizio dell'attività autorizzata. NT/Agipro

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