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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 20:48

Attualità e Politica

26/11/2015 | 11:44

Scommesse, Tar Abruzzo: "No a licenza di pubblica sicurezza per centri collegati a bookmaker senza concessione"

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ROMA - La licenza di pubblica sicurezza non può essere rilasciata a centri scommesse collegati a bookmaker privi di concessione. E' quanto ha stabilito il Tar Abruzzo nella sentenza che respinge il ricorso presentato dal titolare di un centro di Luco dei Marsi, in provincia dell'Aquila. Il Collegio ricorda che "la qualità di concessionario costituisce tuttora presupposto imprescindibile laddove la legge stabilisce che la licenza può essere data esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti, ai quali la legge riserva, appunto, la possibilità di svolgere l’attività suddetta". Non è dunque possibile richiedere la licenza se il centro non fa capo a un concessionario autorizzato dallo Stato. I giudici inoltre ricordano che la giurisprudenza "esclude che il descritto sistema concessorio-autorizzatorio imposto dal nostro ordinamento si ponga in contrasto con l’ordinamento comunitario". E dunque "l’incertezza circa il soggetto realmente responsabile (non concessionario) costituisce, invero, di per sé, un valido e sufficiente motivo di ordine pubblico per denegare l’autorizzazione in quanto si pone in contrasto con le esigenze di tutela del consumatore, anch’esse protette dal diritto comunitario, di cui l’ordinamento interno non può evidentemente disinteressarsi, atteso che gli effetti dei contratti di scommesse si producono anche nel nostro ordinamento, nell’ambito del quale vengono fatte le puntate e pagate le vincite. FP/Agipro

 

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