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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

29/11/2016 | 12:33

Giochi, Tar Emilia: “Regolamento edilizio può limitare l’apertura di nuove sale”

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ROMA - È legittimo che un regolamento edilizio urbano limiti l’apertura di nuove sale da gioco. È quanto ha stabilito il Tar Emilia Romagna sul ricorso presentato da un’agenzia immobiliare di Reggio Emilia alla quale era stata negata l’apertura di una sala bingo tramite un contratto di locazione a un’altra società. Il collegio fa osservare che il regolamento edilizio comunale prevede la classificazione delle sale gioco come “attività ludico-ricreative con problematiche di impatto”. Una particolarità che, si legge nella sentenza, “ha anticipato le previsioni” della legge regionale per il contrasto alla ludopatia. Tale normativa, ricordano i giudici, “consente ai Comuni di dettare criteri per la localizzazione delle sale gioco e, non essendo stati ancora definiti il decreto interministeriale e le conseguenti pianificazioni statali, esiste il potere comunale di disciplinare la materia”. Le delibere impugnate, concludono i giudici, “non attengono alla disciplina del gioco, distinguendo il gioco lecito da quello illecito, né incidono sulla installazione dei giochi leciti, ma si limitano a localizzare quelle attività ludico ricreative che per il loro impatto socio-sanitario e urbanistico, sulla viabilità e l’inquinamento acustico, rientrano pienamente nel governo del territorio come inteso dalla giurisprudenza amministrativa, nel rispetto delle competenze riconosciute agli enti locali anche nella localizzazione delle sale giochi”. LL/Agipro

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