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Attualità e Politica

20/11/2015 | 14:31

Giochi, il Tar Lombardia ribadisce: "Niente distanziometro per le sale scommesse"

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ROMA - Ancora un no del Tar Lombardia al "distanziometro" per le sale scommesse. Dopo le due sentenze arrivate in settimana contro l'estensione arbitraria della legge regionale anti ludopatia, il Collegio lombardo ha accolto un altro ricorso, stavolta di una società di Osnago, in provincia di Lecco, a cui è stata negata l'autorizzazione per l'apertura di una sala scommesse. I giudici ribadiscono che la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili prevista dal regolamento comunale "non trova fondamento in alcuna previsione normativa". Più nel dettaglio, la sentenza ricorda come tale disposizione "non trova fondamento nella legge regionale n. 8/2013, recante norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico, la quale, nel porre il divieto di collocazione entro il limite massimo di 500 metri, si riferisce, invero, unicamente a slot e vlt". Anche le ulteriori modifiche alla legge regionale hanno riguardato gli apparecchi e dunque "il divieto previsto dalla legge regionale non concerne l’apertura delle sale scommesse". Quanto previsto dalla deliberazione comunale "è pertanto illegittimo, ponendosi in contrasto con i principi di legalità, in base al quale ogni provvedimento è espressione di un potere riconosciuto in capo all'amministrazione in base ad una specifica norma di rango superiore". Il regolamento sulle distanze è stato annullato. LL/Agipro

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