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Ultimo aggiornamento il 02/12/2016 alle ore 18:12

Attualità e Politica

16/09/2016 | 17:58

Giochi, Temmink (Commissione UE): «Divieti alla pubblicità inutili contro lotta all'illegalità»

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temmink comm ue

ROMA - I divieti alla pubblicità sul gambling «non sono molto utili se si intende trasportare i giocatori dall'illegale al legale», così come la misura del blocco dei siti di gioco non autorizzati non è efficace per lo scopo: «Dopo cinque minuti sono di nuovo online con un altro dominio». È quanto ha sostenuto Harrie Temmink, Vice capo dell’Unità "Servizi di pubblico interesse" della Direzione Mercato Interno della Commissione UE, durante un convegno a Lisbona. Secondo Temmink la pubblicità dovrebbe essere «modesta e moderata», perché «una pubblicità troppo aggressiva può indurre a giocare anche chi non ne ha intenzione» riporta il sito gamblingcompliance. Temmink, poi, ha sostenuto come gli enti regolatori dei diversi Paesi, dovrebbero muoversi con cautela nella regolamentazione di eSports e monete virtuali, nuove tendenze del mercato: «Non bisogna legiferare su qualcosa prima di conoscere l'effetto che avrà». Infine, una considerazione sulla possibile uscita della Gran Bretagna dallo spazio economico europeo: «Se succede, i bookmaker che operano in Uk potranno avere delle complicazioni: nell'area europea ci sono delle protezioni perché gli stati membri non favoriscano gli operatori locali a danno di quelli stranieri. Se la Gran Bretagna lascia non avrà più questa misura di salvaguardia». AG/Agipro

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