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Ultimo aggiornamento il 08/12/2016 alle ore 17:35

Attualità e Politica

14/03/2016 | 08:55

Match-fixing nel tennis, Procura Fit deferisce Cecchinato e Accardi: “Alterato risultato di un torneo Challenger”

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ROMA - Il match-fixing colpisce ancora il tennis. La Procura Federale della Federazione Italiana - come riporta il sito ufficiale della Fit - ha deferito i tesserati Marco Cecchinato (23 anni, numero 89 del mondo) e Riccardo Accardi, chiedendo al Tribunale Federale di fissare l’udienza per dibattere il procedimento disciplinare a loro carico. A Cecchinato e Accardi viene contestata la violazione degli articoli 1 e 10 del regolamento di giustizia relativi ai doveri di lealtà, probità e correttezza compiendo atti diretti ad alterare lo svolgimento dell’incontro tra lo stesso Cecchinato e Kamil Majchrzak, vinto da quest’ultimo, durante il Challenger di Mohammedia, in Marocco, dell’ottobre 2015. Un incontro dall’esito sorprendente: l’italiano, testa di serie numero 4 del torneo (42.500 euro di montepremi, 6.150 al vincitore), perse 6-1 6-4 da un qualificato allora 19enne, oggi 300 del mondo. II database dei Monopoli di Stato aveva però rilevato un flusso di scommesse anomalo, così l’incontro è stato segnalato all’Uiss, l’Unità Informativa Scommesse Sportive del Viminale, e da lì alla Procura della Fit e a quella generale del Coni. L’istruttoria sportiva ha preceduto quella penale, che scatterà inevitabilmente nei prossimi giorni. Confermato dunque l’allarme attorno ai tornei minori di tennis – giovanili e assoluti – già segnalato da una recente inchiesta di Agipro. NT/Agipro

 

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