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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 20:28

Attualità e Politica

11/11/2016 | 16:31

Riordino giochi, Ughi (Obiettivo 2016): “Luci e ombre nella proposta del Governo, taglio slot più efficace con tassa su ciascun apparecchio”

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ROMA - La proposta del Governo per il riordino del settore giochi “ha luci e ombre, tra i punti positivi ritengo ci sia la classificazione delle sale e il coinvolgimento dei Comuni nel contrasto al gioco illegale, trovo più confusionarie alcune indicazioni come ad esempio l’introduzione delle slot da remoto o le proposte per la riduzione del parco macchine”. E’ quanto dice ad Agipronews Maurizio Ughi, Amministratore Unico di Obiettivo 2016, commentando il documento presentato ieri durante la Conferenza Stato-Regioni. “Le macchine da remoto - spiega Ughi - possono essere uno strumento utile ad avere un maggior controllo, con la possibilità di bloccare le puntate che vadano oltre gli eventuali limiti orari per il gioco, a patto che però non diventino un mezzo per accorciare la filiera a favore dei grossi concessionari, cancellando le competenze e la professionalità necessarie per soddisfare le esigenze del territorio”.

Altro punto da chiarire, secondo Ughi, è relativo alla riduzione del parco macchine: “Per come è presentata la misura mi sembra sia più ‘estetica’, si cerca più il consenso e non una reale soluzione. Per ridurre in maniera efficace la presenza delle slot nei locali generalisti, da subito, basterebbe introdurre una tassa a forfait sul numero delle macchine in bar e tabaccherie: gli esercenti eliminerebbero automaticamente quelle meno produttive e utili a dare solo un ‘colpo d’occhio’. La classificazione delle sale ritengo invece che sia una misura necessaria, ma dovrebbe serivre a innalzare la qualità di tutti i punti che offrono gioco: non credo che nel contrasto alla ludopatia lo Stato possa permettersi di avere locali con un controllo doveroso e altri in cui i giocatori, in particolari quelli con problemi, vengono lasciati liberi di rovinarsi”. Tra le misure più efficaci, secondo Ughi, il coinvolgimento dei Comuni e delle forze di polizia locali nella lotta all’illegalità: “Una volta trovato l’accordo tra Stato ed enti territoriali - conclude - sarà possibile dare il via alle gare: da lì in poi sarà chiaro quali operatori sono autorizzati e quali non lo sono: i Comuni, anche a fronte di risorse dirette dalle sanzioni, potranno intervenire direttamente per bloccare chi è fuori legge”. PG/Agipro

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