ROMA - C’era una volta. Un castello, le suggestioni della storia federiciana e un viaggio attraverso la musica dal Seicento al Novecento.

È nato da questi elementi “Eco di Pietre e Stelle”, l’evento culturale organizzato mercoledì 9 settembre da BetFlag per dipendenti e partner nella cornice del Castello di Lagopesole, su concessione dei Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, ad Avigliano, uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale della Basilicata.

Legato alla figura di Federico II di Svevia, il Castello ha ospitato un itinerario musicale, letterario e sensoriale articolato in quattro differenti momenti, trasformando i propri ambienti in spazi di incontro tra storia, musica, architettura e luce.

Il Castello di Lagopesole è stato recentemente interessato da importanti interventi di restauro e, lo scorso 30 giugno, ha inaugurato una nuova fase di apertura al pubblico con la restituzione alla comunità di nuovi spazi, tra cui il Cortile minore. È proprio in questo momento di rinnovata attenzione verso il patrimonio storico e culturale del territorio che BetFlag ha scelto di esserci fin da subito, sostenendo un’iniziativa capace di dare nuova vita a questi luoghi e di creare un’occasione di incontro tra cultura, comunità e impresa.

L’iniziativa nasce così dalla volontà di BetFlag e del Gruppo Lottomatica di rafforzare il rapporto con il territorio lucano, valorizzandone non soltanto la dimensione economica e professionale, ma anche il patrimonio artistico, culturale e identitario.

Primo promotore dell’iniziativa è stato Domenico Galizia, Direttore Generale di BetFlag, che ha creduto nel progetto fin dalle sue fasi iniziali, sostenendo l’idea di costruire un appuntamento capace di mettere in dialogo l’azienda con uno dei luoghi simbolo della storia della Basilicata.

«Abbiamo voluto creare un’esperienza che andasse oltre il tradizionale momento aziendale – spiega Domenico Galizia –. Vivere il Castello di Lagopesole attraverso la musica e l’arte significa riscoprire un patrimonio che appartiene a questa terra e alle comunità che la abitano. Crediamo che il rapporto tra un’impresa e il territorio passi anche dalla capacità di conoscerlo, rispettarlo e contribuire a valorizzarlo».

 

 

Un viaggio in quattro quadri

 

La direzione artistica è stata affidata a Lucia Valeria Veltro, musicista e direttrice della Scuola di Musica Arte e Cultura SMAC – Angolo Creativo di Potenza, attraverso un percorso della durata di circa 80 minuti.

Ad accogliere gli ospiti e introdurli nell’immaginario della corte federiciana è stata l’attrice Yvonne Grimaldi, nelle vesti di Costanza d’Aragona, prima moglie di Federico II.

Il primo quadro, “Le radici e il soffio della terra”, ha visto protagoniste le arpiste Rocchina Pace, Lucrezia Lucia Caputo e Martina De Gregorio, con un repertorio capace di muoversi tra tradizioni musicali europee e richiami alla cultura lucana, attraverso anche Ninnarella e Madonna di Viggiano.

Nel secondo quadro, “La luce della ragione”, il quartetto composto da Anna Stella Gibboni e Miriam Bisceglie ai violini, Carmine Caniani alla viola e Paolo Miccolis al violoncello ha interpretato pagine tratte dalle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

Il Trio Mefitis, composto dal mezzosoprano Tiziana Lobosco, dalla violinista Vita Cisullo e dal chitarrista Gaetano Agoglia, è stato invece protagonista di “Corde di luce”, con un programma attraverso le musiche di Hahn, Bizet, Granados, Massenet e Bellini.

A chiudere il percorso è stato “L’infinito, le stelle e il poeta del pianoforte”, affidato a Raffaele Galizia, con un repertorio dedicato a Fryderyk Chopin e Sergej Rachmaninov.

Impresa, cultura e comunità

 

Alla serata hanno preso parte Alessandro Fiumara Managing Director Digital & Betting del gruppo Lottomatica, insieme alle prime linee del Gruppo, ai dipendenti e ai partner di BetFlag. Ospite d’eccezione Maria Sarli Direttrice del Conservatorio statale di musica Carlo Gesualdo da Venosa di Potenza.

Presente anche Giuseppe Mecca, Sindaco di Avigliano, che ha sostenuto istituzionalmente l’iniziativa e il percorso che ne ha consentito la realizzazione.

La scelta del Castello di Lagopesole assume così un valore che va oltre quello scenografico: il monumento diventa punto di incontro tra la memoria di un territorio e un modo contemporaneo di viverlo e raccontarlo.

Con “Eco di Pietre e Stelle”, BetFlag rinnova il proprio legame con la Basilicata e con le sue espressioni culturali, nella convinzione che anche un’impresa possa contribuire a creare occasioni di conoscenza, condivisione e valorizzazione del patrimonio locale. Per una sera, tra le mura del Castello di Lagopesole, la storia ha incontrato la musica, le pietre hanno trovato una nuova voce e il racconto si è concluso sotto le stelle.