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Ippica & equitazione

04/01/2016 | 10:52

Ippica, Coordinamento Ippodromi: "Nel 2016 necessaria riforma complessiva del settore"

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Ippica coordinamento ippodromi

ROMA - "Il 2015 è stato un anno di transizione, con il Mipaaf che, pur tra mille difficoltà, è riuscito a gestire l'ippica e a pagare i vecchi debiti (87 milioni) dell'ex Unire. Le giornate di corse sono state 1.533, 49 in più rispetto al 2014, ed il montepremi annuale è rimasto in linea con le previsioni di bilancio. Anche lo stanziamento annuale per gli ippodromi è rimasto confermato e non era affatto scontato visto che solo cinque mesi fa era previsto un taglio di 5 milioni". Questo il bilancio dell'anno appena concluso tracciato dal Coordinamento Ippodromi. Tra le questioni "essenziali" ancora irrisolte e necessarie per "la sopravvivenza e il rilancio dell'ippica", il Coordinamento ricorda: la nuova convenzione con gli ippodromi, la classificazione degli ippodromi prevista dalla Legge 449 del 1999 e mai attuata, un calendario ed una programmazione innovativa e condivisa, la riforma delle scommesse, il coinvolgimento per la ripresa del settore dei Comuni e delle Regioni, l'adozione di un Piano Strategico condiviso e partecipato dalla filiera. Nel 2016, secondo il Coordinamento, con i tagli "previsti nel Bilancio previsionale del Ministero pari a circa 20 milioni, il settore rischia il collasso definitivo, ma una speranza c'è ancora se il Ministero inizierà finalmente a lavorare concretamente per approvare  una buona riforma dell'ippica. Un settore vitale e storico per l'economia, l'occupazione, ed il grande sport - concludono - che rappresenta e che vede impegnati migliaia di operatori in trentotto ippodromi distribuiti su tutto il territorio nazionale". RED/Agipro

 

 

 

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