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Ultimo aggiornamento il 22/06/2017 alle ore 16:15

Ippica & equitazione

19/06/2017 | 09:36

San Siro Galoppo, Full Drago stravince il Gran Premio di Milano

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San Siro Galoppo Full Drago Gran Premio di Milano

ROMA – All’Ippodromo SNAI San Siro sì è consumata la giornata più attesa della stagione con il Gran Premio di Milano e la novità del Milano President of the UAE Cup Series per i purosangue arabi. Ma oltre a questi due appuntamenti clou, anche un altro evento ha arricchito la domenica pomeriggio milanese con la presentazione del rebranding dell’Ippodromo SNAI San Siro alla presenza dello special guest Nicola Savino, assieme all’Amministratore Delegato di SNAITECH, Fabio Schiavolin, e all’Assessore ai Lavori pubblici e Casa del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti. Intanto sulla pista si è fatto sul serio. La tanto attesa 128^ edizione del Gran Premio di Milano Gr. 2 ha regalato forti emozioni alle oltre 6.000 persone presenti. Una bellissima edizione dominata da un soggetto confermatosi Campione con la "C" maiuscola, ovvero Full Drago, maturo per cercare gloria e fortuna anche in Europa. Lo splendido portacolori della Dioscuri, presentato al top da Alduino e Stefano Botti, e montato con la consueta freddezza da Dario Vargiu, si è confermato il soggetto di punta del nostro panorama su queste distanze. Subito in testa a scandire il ritmo, Full Drago ha allungato in curva sotto il pungolo di Way To Paris e i due hanno dato vita ad uno spettacolare duello lungo la dirittura che ha infiammato gli appassionati. Il vincitore ha risposto
colpo su colpo al cavallo allenato da Andrea Marcialis, battuto si ma con l'onore delle armi (bellissima la pacca data dal suo jockey Convertino sul traguardo). Dietro i due hanno progressivamente perso mordente i temuti ospiti Wild Hacked e Moonshiner, rimontati da Time To Choose e soprattutto da Quelindo, che nei metri finali ha preso la meglio per il terzo posto.
A seguire, per tenere alta l’adrenalina, la nuova dimensione internazionale dell’ippodromo milanese con la President of the UAE Cup Series, uno dei principali e più antichi circuiti riservati ai purosangue arabi. Milano e l’Italia diventano così parte di un esclusivo e prestigioso circuito, che nel 2017 toccherà alcuni dei più importanti ippodromi al mondo facendo tappa in tre continenti e Paesi come Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Belgio e Olanda. In questa corsa, Listed sui 2000 metri, confermato in pieno il pronostico della vigilia con Lightning Bolt davanti a tutti. Vincitore di una prova di Gr. 1 a Doncaster, a San Siro si presentava come il più titolato del lotto e nonostante la resa di chili il cavallo allenato da Karin Van Den Bos, e montato con fiducia da Antonio Fresu, ha dimostrato una superiorità evidente sui rivali imponendosi con ampio margine sulla francese Worood, controfavorita al betting ma che in realtà ha creato ben pochi grattacapi al vincitore. L'altro ospite Ramiz Al Aziz ha completato un podio tutto straniero.
Ma il programma ha regalato altre corse importanti. Il Premio Giubileo – Gr. 3, terza in programma, Voice of Love è tornato ad esprimersi sui livelli che gli competono dopo la prova non del tutto convincente nel Premio della Repubblica. Ma la pista di Capannelle non è evidentemente la preferita per il figlio di Poet's Voice che, al contrario sull'erba di San Siro, ha centrato i migliori risultati della carriera (Ambrosiano e Piazzale). In testa dal via, l'allievo di Alduino Botti montato da Dario Vargiu si è prodotto in una lunga accelerazione in retta, rendendo vani i tentativi di Father Frost, secondo dal via, e quelli del compagno (e più atteso alla vigilia) Circus Couture, avanzato per varchi ma incapace di recuperare il gap sull'alleato ma anche sull'ospite ceco.
Dopo il Giubileo, il Royal Mares, Listed sui 1600 metri della pista grande per femmine di tre anni e oltre. Dall'alto di una condizione superlativa, Musa D'Oriente ha dominato raggiungendo il quarto successo di un'annata che ha visto la portacolori della scuderia Ippogrifo protagonista di un'escalation incredibile culminata con il successo odierno, il più importante della carriera. Probabilmente trascurata dalle rivali che le hanno concesso di gestire a piacimento le frazioni nella prima parte di gara, la cavalla allenata da Marco Gonnelli, e montata da Luca Maniezzi, ha messo il "turbo" in dirittura, staccandosi in progressione dalle rivali. Al secondo posto è emersa Lorenzetta davanti ad Alambra, mentre la tedesca Dalila non è riuscita a risalire dalle posizioni di coda.
A seguito dei due appuntamenti clou, il Premio Paolo Mezzanotte, Listed sui 2200 metri (7^ corsa), che ha visto il primo successo straniero della giornata ad opera della tedesca Night Music. Seconda dal via in scia alla favoritissima Plein Air, la cavalla presentata con fiducia da Sarah Steinberg, e
montata da Mickael Berto, è scattata decisa ai 400 finali ed è emersa chiaramente alla distanza. Con un finalone Zattera ha rimontato Extremely Vintage per il terzo posto.
In apertura, invece, il Premio Boffalora. Reduce dal successo romano al debutto, l'interessante Brutal Force si è prontamente confermata lanciando la propria candidatura al prossimo Premio Mantovani. La portacolori della scuderia New Age, con in sella Fabio Branca, ha liquidato la battistrada Spagna ai 400 finali e nell'ultimo furlong ha tenuto in rispetto la compagna di training Intello Kiss, autrice a sua volta di positivo esordio. Terzo posto per Briateke.
La 2^ corsa in programma, Premio Tramuschio, importante prova di preparazione al prossimo Premio De Montel, ha vissuto un arrivo serrato, con il giudice che è stato costretto a ricorrere al fotofinish e a rivedere il filmato per analizzare l'andamento in retta dei primi tre classificati. In foto l'ha spuntata l'ospite romano Infinity Dreamer, presentato da Melania Cascione e con in sella Samuele Diana, prevalente di strettissima misura sul battistrada Puck di Breme: terzo a contatto tra i due, e piuttosto sacrificato nei metri finali, Notturno di Breme.
Chiude la ricca giornata a San Siro, un’altra entusiasmante corsa col Premio Selene. L’handicap sui 1000 metri in pista dritta, è stato condotto a tutto gas dal solito velocissimo Road Warrior (tra l'altro partito non benissimo), ma agguantato dal gruppo ai 50 finali. Ad emergere a centro pista è stato così Ilnassa, in sella Salvatore Sulas, che ha così riscattato l'ultima sfortunata performance, difendendosi dal finalone all'interno di Diagon Drive. Terzo in linea Munfarrid, con Half Way e il generoso Road Warrior a ridosso.
RED/Agipro

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