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Poker & Casinò

22/10/2015 | 17:39

Casinò, Pagan (Federgioco): "Case da gioco non sono in crisi e producono reddito per il territorio"

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Casinò Pagan federgioco

ROMA - "Dobbiamo smontare l'idea che il settore sia in crisi o in perdita. Le sale italiane producono reddito, che restituiscono agli enti territoriali". Lo ha detto Carlo Pagan durante la presentazione degli obiettivi per il 2016 di Federgioco. Ai Comuni, come 'soci di maggioranza' dei casinó, vanno i redditi delle sale, "proprio le convenzioni hanno contribuito a creare il mito delle sale in perdita - dice ancora Pagan - in Italia abbiamo le piú grandi sale europee, ma se magari si produce un reddito per 80 milioni e la convenzione prevede il pagamento di 100 milioni, alla fine risulta una perdita da 20 milioni. Siamo le uniche imprese in Italia che producono reddito - ha aggiunto Pagan - ma sul margine lordo devono contribuire gli enti locali di riferimento. In dieci anni i fatturati sono in flessione, in tenuta negli ultimi anni e per il 2015 dovremmo chiudere a 294 milioni di euro. Le sale sono erroneamente ritenute in perdita e questi dati vengono utilizzati per chiederne la chiusura", ha chiarito ancora il presidente di Federgioco. 
Uno dei punti del progetto per il 2016 é dotarsi "di un quadro qualitativo e quantitativo corretto per presentare i dati. Il casinó classico si propone come modello per la gestione del gioco fisico, capace di ridare risorse anche al territorio in cui ricade, con benefici anche turistici", ha spiegato Pagan. Gli altri obiettivi per il prossimo anno sono la "creazione di team di lavoro per affrontare in sinergia tra le sale i problemi comuni, ma anche puntare a un centro di formazione di livello universitario per il gaming. A oggi solo l'Università del Nevada fornisce manager di alto livello grazie a dei master in materia - ha concluso - Se non si sceglie il proibizionismo il business va gestito, e il modello migliore in Europa è rappresentato proprio dalle case da gioco, che garantiscono anche controllo e barriera a possibili fenomeni di gioco problematico".
PG/Agipro

 

 

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