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Scommesse

25/11/2015 | 16:09

Scommesse virtuali tra “jackpot” proibiti e aumento degli eventi: i nodi da sciogliere per il restyling

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Scommesse virtuali tra “jackpot” proibiti e aumento degli eventi: i nodi da sciogliere per il restyling

ROMA - Jackpot per i clienti e giocate minime e vincite massime non coerenti con i regolamenti nelle agenzie di scommesse non sanate, numero troppo basso di eventi (500 al giorno), orari non adatti alle richieste del mercato. Le scommesse virtuali – un settore che nel 2014 ha fatto registrare incassi per circa 1050 milioni di euro, con introiti erariali per circa 40 milioni - hanno bisogno di un sostanziale restyling, dopo anni di crescita. E alcuni operatori, interpellati da Agipronews, puntano l’indice verso le reti di agenzie “sanate” dopo il condono dello scorso anno, sottolineando la presenza nel mercato autorizzato italiano di un'offerta di giochi virtuali con caratteristiche distanti da quelle previste nei decreti di regolazione. Secondo analisi del settore, tutti e tre i titolari di rete sanati utilizzano al momento sistemi che non sono collegati al totalizzatore nazionale: due di loro utilizzano delle piattaforme per il virtual che – attualmente - non sarebbero in linea con le norme dettate dal regolatore, dal momento che consentono la costituzione e il pagamento di “jackpot” (non consentiti ai concessionari) e l’utilizzo di “prenotatori” che consentono di pre-piazzare le scommesse virtuali attraverso interfacce internet, come avviene nei centri trasmissione dati. Un terzo operatore utilizza, invece, una piattaforma che ha superato la certificazione Sogei. In ogni caso, per tutti, il tempo non manca: l'obbligo di adeguare le piattaforme di scommesse su eventi simulati alle disposizioni normative è fissato per febbraio 2016. (segue)


Scommesse virtuali tra “jackpot” proibiti e aumento degli eventi: i nodi da sciogliere per il restyling (2)

ROMA - Per quella data, sottolineano i player, la raggiunta uniformità del regole di funzionamento delle piattaforme nel mercato deve essere accompagnata dalla semplificazione del processo di certificazione dei giochi virtuali, consentendo quelle innovazioni di prodotto che hanno segnato il successo, ad esempio, dei giochi di abilità. I concessionari, in questo senso, stanno proponendo all’amministrazione la possibilità per le piattaforme di gioco di generare gli esiti degli eventi attraverso un proprio generatore di numeri causali e non più attraverso Sogei. Il generatore potrebbe poi essere oggetto di certificazione da parte degli enti che già operano per il gioco a distanza, che dispongono di protocolli attendibili e testati per la verifica degli Random Number Generator di casinò. Una soluzione che aprirebbe la strada ad uno sviluppo simile a quello di poker e casinò. Ultime, ma non in ordine di importanza, sono poi le questioni relative al numero degli eventi giornalieri – che gli operatori sperano di poter aumentare in breve tempo da 500 a 2000  - e all’ampliamento degli attuali orari (7-23) in cui il gioco è consentito. Un “pacchetto” di riforme che garantisce, secondo gli operatori, crescita del business e aumento degli introiti per lo Stato. NT/Agipro

 

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