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Ultimo aggiornamento il 19/04/2019 alle ore 19:01

Attualità e Politica

29/03/2019 | 09:00

Giochi, Lanzarin (Ass. Sanità Veneto): "Una proposta di legge per tutelare la salute dei cittadini"

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Giochi Lanzarin sanità veneto

ROMA - «Al centro dell'attenzione del legislatore regionale ci deve essere sempre la tutela dei cittadini e dell'interesse pubblico. Guardo quindi con favore al percorso legislativo in corso in Consiglio regionale per dare al Veneto una legge che affronti a 360 gradi il rischio dipendenze da gioco d'azzardo. Una legge che affida a Regione e Comuni il compito primario di prevenire e di prendersi cura dei giocatori patologici e dei danni sociali che il gioco compulsivo causa. Ma che chiede anche il coinvolgimento delle industrie e degli operatori del gioco per limitare, attraverso codici di autoregolamentazione, norme urbanistiche e provvedimenti fiscali, la diffusione dei punti gioco nei centri urbani». Lo sottolinea in una nota l'assessore regionale alla Sanita' del Veneto, Manuela Lanzarin, in merito al disegno di legge della Giunta regionale del Veneto sulla 'Prevenzione e cura del disturbo da gioco d'azzardo patologico', al quale sono abbinate altre tre iniziative legislative, di matrice consiliare (Guadagnini, Lega Nord e Negro), tutte orientate a contrastare il gioco d'azzardo patologico e a ridurre il rischio di dipendenza. 

I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei punti gioco dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei Comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano 'macchinette', slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. «Mi auguro che su questo intervento legislativo si realizzi la più ampia convergenza possibile e che la nuova legge quadro di prevenzione del gioco patologico sia presto realtà, a beneficio in particolare di minori, anziani, persone sole e fragili».
RED/Agipro

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