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Ultimo aggiornamento il 19/09/2018 alle ore 20:29

Attualità e Politica

26/04/2018 | 13:53

Giochi, Toti (pres. Liguria): "Avanti con la proroga, la nuova legge calendarizzata nei prossimi giorni"

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Giochi Toti Liguria

ROMA -«La nuova proposta di legge regionale per disciplinare il gioco d'azzardo, a cui stiamo lavorando, tiene conto dell'accordo raggiunto in Conferenza Unificata, prevede una riduzione del 50% dell'offerta legale di gioco in Liguria, sarà calendarizzata in commissione già a partire dai prossimi giorni. Oggi vogliamo solo evitare un assurdo legislativo che una legge entri in vigore poco prima che ne arrivi un'altra». Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intervenuto in Consiglio regionale, motiva la decisione di prorogare la sospensione della legge regionale del 2012 sui giochi. La norma, firmata dall'ex governatore ligure Burlando, se sbloccata, taglierebbe quasi interamente l'offerta di slot sul territorio regionale, senza tener conto dell'accordo raggiunto in Conferenza Unificata. «Chi oggi cerca opzioni populiste come il divieto totale del gioco d'azzardo perde di vista un pezzo del problema: quello di non consegnarlo in mano alla criminalità organizzata, di ridurre l'offerta e di prendersi carico dei ludopatici». L'obiettivo della Giunta Toti è sottoporre al voto del Consiglio regionale entro maggio una nuova legge regionale per disciplinare la diffusione del gioco d'azzardo in Liguria «evitando che il gioco torni nella mani della criminalità organizzata e consentendo alla Regione di investire per l'educazione e la presa in carico dei ludopatici». Su proposta del capogruppo di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria Giovanni Pastorino, condivisa dal presidente Toti, la seduta è stata sospesa per un incontro tra i capigruppo e il Coordinamento 'Mettiamoci in gioco' - al quale aderiscono anche Cgil, Cisl e Uil - che è contrario alla proroga e che aveva convocato, questa mattina, una manifestazione di protesta. «Il sindacato insieme alle altre associazioni ha avanzato molte proposte, tra cui il divieto assoluto della pubblicità, la riduzione di un terzo dell'offerta complessiva del gioco, l'aumento delle risorse destinate al sistema dei servizi per garantire cura e assistenza gratuite alle persone affette da disturbo da gioco d'azzardo», sottolineano le sigle sindacali in un comunicato congiunto. «La Regione, in maniera irresponsabile, non vuole mettere mano al fenomeno nonostante ripetute promesse di provvedere. Infatti il testo che la Giunta ha varato e che in seguito andrà in discussione al Consiglio non contiene elementi particolarmente innovativi e mantiene sostanzialmente lo status quo di un mercato, anche dal punto di vista occupazionale ed economico, poco regolato e a rischio di forte illegalità».
RED/Agipro

 

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