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Ultimo aggiornamento il 24/04/2019 alle ore 12:43

Attualità e Politica

16/01/2019 | 09:00

Gioco patologico, Modena: dalla Regione Emilia-Romagna più risorse contro la dipendenza

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Gioco patologico Modena Regione Emilia Romagna

ROMA - Grazie alle risorse assegnate all'Ausl di Modena dal Piano di contrasto al gioco d'azzardo della Regione Emilia Romagna, in provincia arrivano 4 nuovi professionisti ad accrescere lo staff che si occupa di prevenzione e contrasto al gioco patologico: si tratta di 3 psicologi, 1 per l'Area Nord, 1 per l'Area Centro e 1 per l'Area Sud, già in servizio, oltre a un tecnico della riabilitazione psichiatrica che opererà trasversalmente. Nel 2017  - evidenzia l'azienda sanitaria - il servizio ha preso in carica oltre 150 persone (di cui 62 nuovi accessi), attraverso i SerT della provincia. In generale, la fascia d'età più rappresentata è quella degli 'over 60', con una netta prevalenza maschile che però è più marcata tra i giovanissimi e i giovani adulti. Le slot si confermano le più utilizzate dai giocatori in carico ai SerT; in aumento rispetto al 2017 chi predilige lotterie istantanee e scommesse a base sportiva, mentre diminuiscono i giocatori di Lotto e SuperEnalotto. I dati mettono in evidenza che dal 2006 gli utenti con diagnosi di gioco d'azzardo patologico che si sono rivolti ai servizi dell'Ausl di Modena sono in crescita: i programmi personalizzati hanno permesso di migliorare qualità e durata del trattamento degli utenti seguiti, sempre in ottica multidisciplinare, coinvolgendo i familiari come parte integrante del trattamento.
RED/Agipro

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