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Ultimo aggiornamento il 16/12/2018 alle ore 11:00

Attualità e Politica

22/11/2018 | 15:29

Antimafia, giro di vite a Malta: Centurionbet e 3Betgaming già espulse, cessione Sks365 bloccò revoca della licenza

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INCHIESTA MALTA Centurionbet 3Betgaming

ROMA - Malta esce indenne dall’inchiesta “Galassia”, condotta dalle procure Antimafia di Reggio Calabria, Bari e Catania e coordinata dalla Direzione Antimafia. La Malta Gaming Authority (Mga) – il regolatore del gioco nell’isola – aveva già espulso dalla propria giurisdizione, oltre un anno fa, Centurionbet e 3Betgaming (marchi legati alla famiglia Martiradonna) e avviato ancora prima un’accurata verifica sulla precedente gestione di Sks365 Malta Ltd, società con licenza maltese che in Italia controlla il marchio Planetwin365. Secondo quanto si apprende, soltanto la cessione, avvenuta due anni fa, delle quote societarie di Sks365 ad un fondo olandese (Ramphastos Investments, ndr) aveva impedito in extremis l’avvio della procedura di revoca della concessione per il gioco online. Lo rivela ad Agipronews una fonte qualificata maltese, sottolineando che l’Authority aveva appreso, attraverso consulenti e intelligence, come alcune attività italiane di Sks365 non fossero conformi alle norme che regolano il business del gaming a La Valletta. 

Tra le società coinvolte nell’inchiesta, neanche Oia Services – titolare della concessionaria italiana Betaland.it – dispone più di una licenza maltese: dal “Seal of authorization” della Mga (una sorta di registro delle società concessionarie) emerge che la precedente autorizzazione non è stata rinnovata. L’effetto è che non ci sarà alcun provvedimento di sospensione o revoca su operatori presenti sull’isola coinvolti nella mega-indagine Antimafia – condotta dalle procure di Reggio Calabria, Bari e Catania - che ha portato nell’ultima settimana a decine di arresti e sequestri in tutta Italia. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro svolto con la Guardia di Finanza italiana: diversi incontri tra le parti si sono tenuti a Malta e a Roma anche nel mese scorso, con un intenso scambio di informazioni su aree di interesse comune. Le parti stanno ora preparando un Mou - un memorandum d’intesa - che consentirà di monitorare il settore e ridurre al minimo il rischio di infiltrazioni criminali. Secondo quanto si apprende, anche la polizia maltese potrebbe firmare l’accordo tra Mga e Gdf, che consentirebbe un ampio monitoraggio sul gaming. Da “Gambling” (la prima grande indagine della Dda di Reggio Calabria sul gioco online nel luglio 2015, ndr) in poi le operazioni di controllo sono diventate ancora più severe: “Una nuova inchiesta di quel genere su licenziatari maltesi sarebbe stata una catastrofe per la nostra giurisdizione”, conclude la fonte.   

NT/Agipro

 

 

 

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