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Ultimo aggiornamento il 20/01/2021 alle ore 19:05

Attualità e Politica

05/01/2021 | 18:02

Riapertura giochi, il documento delle associazioni al Governo: “Stop leggi regionali per un anno, proroga di 36 mesi delle concessioni a canone ridotto”

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Riapertura giochi Governo proroga concessioni

ROMA - Al Governo si chiede poi di varare una moratoria dell’applicazione delle norme regionali e comunali che limitano le attività di gioco almeno fino a fine 2021, accanto alla previsione di una proroga di almeno 36 mesi delle concessioni vigenti. L’aumento del preu, previsto dal primo gennaio, andrebbe poi “sterilizzato” e spostato al 2023, mentre i canoni di concessione Bingo e scommesse dovrebbero essere “sospesi per tutto il periodo dell’attuale lockdown”. I canoni relativi alle eventuali proroghe onerose andrebbero ridotti come incentivo alla riapertura delle attività. Visto poi l’attuale difficile rapporto tra giochi e settore bancario e assicurativo, inoltre, le associazioni chiedono una proroga per la presentazione delle garanzie “contrattualmente stabilite” fino al 31 dicembre 2021, accanto alla previsione di un credito d’imposta per la sostituzione degli apparecchi a seguito dell’adeguamento del pay-out al 65% a partire dal mese di gennaio 2020 e al dimezzamento degli imponibili dell’imposta sugli apparecchi di puro svago ed intrattenimento (Isi). Un pacchetto ampio e complesso, che risponde alle richieste espresse al settore dai sottosegretari alla presidenza del Consiglio (Turco) ed Economia (Baretta) il 28 pomeriggio. Intanto, il Governo ha varato durante la notte una nuova stretta fino al 15 gennaio, con nuove limitazioni che serviranno anche a testare il nuovo sistema di valutazione per dividere l’Italia in diversi colori, che corrispondono alle fasce di rischio epidemiologico. E per stabilire quale soglia fissare per la «fascia bianca» - nella quale consentire una progressiva riapertura del commercio - che potrebbe essere introdotta dal 15 gennaio.  In questa nuova zona sarebbero aperti bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei (nessun riferimento per ora alle sale giochi). Gli spostamenti sarebbero liberi e potrebbe anche essere rinviato l’orario del coprifuoco.
NT/Agipro

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