Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 20/02/2026 alle ore 19:00

Attualità e Politica

20/02/2026 | 16:30

Riordino gioco retail, Alesse (Dir. gen. Adm):"In questi giorni il testo finale"

facebook twitter pinterest
Riordino gioco retail Alesse (Dir. gen. Adm):In questi giorni il testo finale

ROMA - “In questi giorni stiamo redigendo il testo finale per il riordino del settore retail del gioco pubblico”. Queste le dichiarazioni di Roberto Alesse, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’intervista rilasciata a L’Economista de Il Riformista, parlando dello stato del riassetto normativo di un comparto che definisce “molto complesso” e in continua evoluzione. 

"Il gioco pubblico - sottolinea Alesse - vale tra i 12 e i 13 miliardi di euro di gettito fiscale all’anno e rappresenta uno dei settori più rilevanti per le entrate dello Stato". Il riordino ha già interessato il comparto online, mentre ora l’amministrazione concentra l’attenzione sul gioco fisico, aggiornando la disciplina alla luce delle trasformazioni tecnologiche e delle nuove abitudini dei consumatori.
Secondo il direttore Adm, il settore deve mantenere un equilibrio costante tra regolazione, innovazione e tutela dell’interesse erariale. La riforma del retail punta anche a superare le frammentazioni normative esistenti, rendendo più omogenea la disciplina su tutto il territorio nazionale.

Guardando agli scenari internazionali, Alesse osserva che in paesi come gli Stati Uniti il gioco pubblico ha già oltrepassato la dimensione tradizionale dell’online, approdando a esperienze immersive nel metaverso e nel multiverso. “L’America incassa già circa un miliardo di dollari attraverso esperienze di gioco virtuale accessibili con visori e caschetti”, sottolinea, rimarcando che “questa materia poggia interamente sull’evoluzione della scienza”. 

Il direttore Roberto Alesse evidenzia la necessità di intercettare le nuove generazioni, sempre più orientate verso strumenti digitali avanzati. “Bisogna guardare oltre”, afferma, perché i giovani sono “tarati su strumenti tecnologici diversi rispetto alla generazione che è in graduale uscita”. Un cambiamento che impone al legislatore e all’amministrazione di accompagnare l’innovazione con regole aggiornate, per mantenere competitivo e sostenibile uno dei settori chiave per le finanze pubbliche.

FRP/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password