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Attualità e Politica

17/02/2012 | 18:09

Corte dei Conti, multe da 2,5 miliardi per gli operatori New Slot

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corte dei conti multe da 25 miliardi per gli operatori new slot

La Corte dei Conti ha multato i dieci concessionari delle New Slot per 2,5 miliardi di euro complessivi. Le multe sono relative alla vicenda delle cosiddette 'maxi penali' chieste dalla procura per il periodo 2004-2006: le contestazioni riguardavano, in particolare, il mancato collegamento degli apparecchi alla rete telematica di proprietà dello Stato, gestita da Sogei, ed il mancato rispetto di alcuni livelli di servizio nella trasmissione di dati degli apparecchi di gioco.
La penale più alta - secondo il dispositivo della Corte - è da 845 milioni per Bplus. Multe per anche gli altri operatori: 120 milioni per Cirsa Italia, 245 milioni per Sisal Slot, 100 milioni per Lottomatica, 150 milioni per Gmatica, 115 milioni per Codere, 200 milioni per HBG, 235 milioni per Gamenet, 255 milioni per Cogetech, 210 milioni per Snai. Tra i dirigenti Aams sanzioni per 4,8 milioni a carico di Giorgio Tino, ex Direttore Generale, e di 2,6 milioni per Antonio Tagliaferri, Diretttore dei Giochi di Aams.

Il punto di partenza è datato maggio 2007, quando la Procura Regionale del Lazio della Corte dei Conti ha inoltrato ai concessionari del settore New Slot una richiesta di risarcimento per “presunto danno erariale” per l’importo di circa 98 miliardi di euro. Una cifra enorme che secondo la Procura deriva dalla “mancata applicazione di penali” ai 10 concessionari.

Le slot non collegate alla rete dei Monopoli di Stato nel periodo 2004-2006, gli anni cioé nel mirino della Corte dei Conti, non hanno causato né danni erariali né cali della raccolta, grazie al meccanismo del forfait fiscale (una somma fissa a carico dei concessionari, passata negli anni da 155 a 280 euro giornalieri), che ha invece prodotto un surplus di 787 milioni di euro rispetto alle previsioni: è quanto mostrano i dati di incasso erariale – esaminati da Agipronews – contenuti nei Bilanci di previsione annuale 2004, 2005 e 2006, messi a confronto con le entrate a consuntivo.

La sentenza della Corte dei Conti, 2,5 miliardi di euro chiesti ai dieci concessionari, mette fine alla prima lunghissima puntata di una battaglia legale su cui arriveranno di certo nuovi ricorsi in apello. Una vicenda difficile e complessa per il settore che nel 2011 ha garantito – grazie a una rete di 360 mila slot e più di 39 mila Videolotteries, le macchine di ultima generazione con jackpot fino a 500 mila euro - incassi per 45 miliardi sugli 80 complessivi dell’intero mondo dei giochi made in Italy, con entrate erariali di circa 4 miliardi. La sentenza arriva a circa tre mesi di distanza dall’ultima udienza del 24 novembre 2011.
La Corte non ha considerato la richiesta principale del Pm Marco Smiroldo (oltre 90 miliardi di euro), ma ha accolto la prima subordinata, con una condanna a 2,5 miliardi per i dieci concessionari, l’80% dell’aggio percepito dai concessionari nel periodo da settembre 2004 a gennaio 2007.

In pratica è come se per i prossimi cinque anni, con una raccolta - e un prelievo fiscale - inalterato rispetto al 2011, i concessionari lavorassero a guadagno zero. Secondo un’elaborazione di Agipronews il margine lordo per i concessionari - quindi al netto di ammortizzamenti e pagamento di spese correnti - nell’ultimo anno è stato di circa 450 milioni di euro. Se il pagamento delle multe inflitte dalla Corte dei Conti fosse confermato anche nel secondo grado di giudizio il guadagno per i concessionari sarebbe quindi annullato fino alla fine del 2016.

PG/Agipro

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