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Ultimo aggiornamento il 27/07/2021 alle ore 21:02

Attualità e Politica

21/05/2021 | 11:50

Giochi in Piemonte, la Giunta approva il nuovo ddl: distanziometro di 400 metri e limiti orari omogenei, eliminata la retroattività

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ROMA - Distanziometro di 400 metri in tutta la regione, limiti orari omogenei, eliminazione della retroattività della vecchia legge. È quanto prevede il disegno di legge sul gioco approvato oggi dalla Giunta Regionale del Piemonte, che passerà ora all'esame del Consiglio Regionale. Tra le novità introdotte dal Disegno di Legge, si legge nel documento visionato da Agipronews, si segnala «il distanziometro a 400 metri dai luoghi considerati sensibili (tra cui compro oro, bancomat, scuole, ospedali)» per slot e videolottery. Distanziometro che però «non trova applicazione nei casi in cui il rispetto delle distanze ivi previste venga meno per fatti sopravvenuti». Cioè nel caso in cui l’apertura di eventuali luoghi sensibili avvenga cronologicamente dopo quella dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco legale. «Chi ha dismesso gli apparecchi in forza della legge 9/2016 può rivolgere istanza per reinstallarli senza che ciò venga considerata nuova apertura», si legge ancora. Pertanto «si elimina l’effetto di retroattività della vecchia legge». I titolari delle sale da gioco, delle sale scommesse e degli spazi per il gioco saranno tenuti, nell'arco dell'orario di apertura previsto, a rispettare le fasce orarie di interruzione quotidiana del gioco. Fasce orarie che, «a differenza del passato, saranno omogenee per tutto il territorio regionale, in modo da scongiurare il rischio del “pendolarismo del gioco”». Verranno inoltre stanziati 955mila euro annui per la lotta e il contrasto delle ludopatie. La Regione istituirà inoltre, presso l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze patologiche (OED Piemonte), la Sezione tematica sul G.A.P., con funzione consultiva.

«Con questo Disegno di Legge investiamo un milione di euro l’anno per combattere la ludopatia e contemporaneamente saniamo un problema che si era creato con la vecchia legge, cioè la retroattività di una norma che danneggiava gli operatori legali di un settore in cui lavorano migliaia di persone - afferma l’assessore regionale Fabrizio Ricca - Facciamo anche di più, però, perché per la prima volta verra reso omogeneo su tutto il territorio regionale l’orario di chiusura degli apparecchi, evitando il pericolo di “pendolarismo del gioco”, e si introduce l’obbligo di utilizzare la tessera sanitaria per utilizzare le slot, accertando quindi l’età reale degli utenti e combattendo il gioco minorile. Siamo ovviamente aperti al dialogo con tutte le forze politiche che vorranno discutere seriamente in merito a questo testo, per migliorarlo e renderlo il più utile possibile per i cittadini e i lavoratori».

LL/Agipro

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