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Ultimo aggiornamento il 20/04/2019 alle ore 09:10

Attualità e Politica

03/04/2019 | 11:09

Slot, il Tar promuove i limiti orari di Pavia: "Limitano la ludopatia e la crescita dell'illegale non è dimostrata"

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ROMA - Via libera al regolamento del Comune di Pavia che ha introdotto i limiti orari per l’accensione delle slot, il cui funzionamento è consentito solo dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23. È quanto ha stabilito il Tar Lombardia sul ricorso presentato da una delle società di noleggio di slot machine della zona. L'ordinanza del 2014, si legge nella sentenza, «costituisce uno strumento concretamente idoneo» a ridurre la possibilità di utilizzo delle slot, uso che - come evidenziato dai dati dell'Asl - è in «crescita costante nel territorio comunale», così come l'incidenza della ludopatia. «La giurisprudenza oramai maggioritaria ritiene che un'illimitata o incontrollata possibilità di accesso al gioco accresce oggettivamente il rischio di diffusione di fenomeni di dipendenza», continua il Tar. Lo scopo dei limiti orari, dunque, non è «eliminare ogni forma di dipendenza patologica, che a ben vedere, può trovare origine in altri giochi leciti, ma solo quello di prevenire, contrastare e ridurre il rischio di dipendenza patologica derivante dalla frequentazione di sale da gioco o scommessa, e dall'utilizzo di apparecchiature per il gioco». Così, anche se si tratta «solo uno degli strumenti attivabili a livello locale per la prevenzione delle ludopatie», non si può ignorare «l'adeguatezza allo scopo» della misura.
Il Tar non trova convincente neanche la tesi secondo cui i limiti orari imposte alle slot legali e autorizzate favorirebbero la proliferazione degli apparecchi illegali. «L’affermazione è sviluppata in modo estremamente generico». Tale ipotesi, concludono i giudici, «non costituisce un effetto del provvedimento stesso, né diretto, né indiretto, ma solo una evenienza di mero fatto, del tutto ipotetica, che non trova conforto in dati oggettivi e verificabili». LL/Agipro

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