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Ultimo aggiornamento il 26/09/2020 alle ore 20:38

Estero

07/08/2020 | 12:00

Calcio & scommesse in Europa: in Premier League aumentano gli accordi tra team e fornitori di servizi legati a bookmaker asiatici

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Calcio scommesse Europa Premier League bookmaker asiatici

ROMA - Le sponsorizzazioni delle squadre di calcio da parte delle società di gioco sono sottoposte a limitazioni in tutta Europa, ma molti team non hanno intenzione di fare un passo indietro, rinunciando a una ricca entrata in un momento di difficoltà finanziaria post-emergenza Covid-19, e stanno stringendo accordi pluriennali, anche con bookmaker senza licenza. Nel Regno Unito, il Betting and Gaming Council (BGC) ha richiamato alcuni team che hanno stretto accordi con siti di scommesse. Nonostante il richiamo, alcune squadre della Premier League (Burnley, Crystal Palace e Wolves) hanno già confermato che continueranno a far indossare ai calciatori le maglie col logo degli operatori offshore, mentre il Newcastle United ha recentemente prolungato il suo accordo di sponsorizzazione con l'operatore Fun88, che non possiede una licenza di gioco in UK. Anche l’Aston Villa, che si è appena salvato dalla retrocessione, ha come partner W88, una società delle Filippine il cui sito non è disponibile per i cittadini inglesi. L’escamotage – perfettamente legale – è quello di stringere accordi con un fornitore di servizi autorizzato dalla Gambling Commission, per poi usare un brand che è accessibile (spesso) solo dall’Asia. 

Ma c’è anche chi rinuncia: alcuni operatori legali, con sede nel Regno Unito e in Irlanda, nell'ultimo anno hanno fatto un passo indietro rispetto alle sponsorizzazioni delle squadre di calcio. Ad esempio, GVC ha "ceduto" la sponsorizzazione della maglia del Sunderland AFC all'organizzazione benefica Children With Cancer UK. Soprattutto per le divisioni minori, però, le sponsorizzazioni rappresenterebbero un'entrata fondamentale in un momento di crisi economica dovuta all'emergenza Covid-19. In Italia, ricorda Gambling Compliance, il divieto di pubblicità del gioco introdotto dal Decreto Dignità riguarda anche le sponsorizzazioni, ma le varie associazioni calcistiche, a partire dalla Lega di Serie A, hanno invitato più volte il Governo a sospendere il divieto di pubblicità per 12 mesi, per aiutare le squadre a superare le difficoltà finanziarie causate dalla crisi Covid-19. In Spagna, la legge sul divieto di pubblicità entrerà in vigore a breve: l'ultima versione del decreto è ancora più restrittiva rispetto alla precedente, perché non consente la pubblicità negli eventi sportivi che iniziano dopo le 20 e include anche il divieto di sponsorizzare le squadre di calcio, che colpirà 41 delle 42 squadre dei due campionati principali. 

MSC/Agipro

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