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Ultimo aggiornamento il 03/04/2020 alle ore 20:24

Estero

11/02/2020 | 14:42

Giochi, Breton: "Stati membri liberi di legiferare, ma nel rispetto delle norme UE"

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Giochi Breton Stati

ROMA - «In assenza di un'armonizzazione a livello europeo, gli Stati membri sono liberi di fissare gli obiettivi della propria politica in materia di giochi e di definire il livello di protezione» per i consumatori, ma «qualsiasi misura dovrebbe essere in linea con le norme sul mercato interno stabilite dal trattato e interpretate dalla Corte di giustizia. Gli Stati membri godono pertanto di un'ampia autonomia nella regolamentazione delle attività di gioco, anche per quanto riguarda gli aspetti di protezione dei consumatori. La Commissione è consapevole delle gravi conseguenze per la salute e sociali del problema del gioco» ma «in questa fase non esistono piani specifici per proporre una legislazione settoriale specifica sul gioco». E' la risposta di Thierry Breton, commissario Ue al Mercato interno, all'interrogazione presentata dall'europarlamentare spagnolo Pernando Barrena sui punti scommesse in Spagna. «Gli Stati membri sono incoraggiati a raggiungere un elevato livello di protezione per consumatori, giocatori e minori attraverso l'adozione di principi per i servizi di gioco online e per le comunicazioni commerciali», conclude.
MSC/Agipro

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