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Ultimo aggiornamento il 20/05/2019 alle ore 19:04

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17/05/2019 | 16:42

Giochi, la Francia prepara il riordino: allo studio la privatizzazione della Française des Jeux

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Giochi Francia giochi Française des Jeux

ROMA - Evoluzione tecnologica, diversificazione dell’offerta di gioco  - specie online, possibile revisione della definizione di giochi con vincita in denaro. Di questo si è discusso nei giorni scorsi a Bordeaux, nel corso di un incontro – organizzato dal Centro Studi sulla Regolazione di Giochi costituito presso l’Università girondina - che ha riunito le autorità francesi competenti (ARJEL, Autorità della Concorrenza e Ministero delle Finanze), selezionati giuristi e ricercatori esperti nella materia, insieme ai principali operatori del mercato francese, sia su rete fisica che a distanza. In Francia, il gioco viene tuttora definito da una norma primaria che lo vieta. Per quei giochi la cui offerta è stata nel tempo legalizzata, sussistono delle notevoli differenze di inquadramento tra rete fisica e a distanza. Il fulcro del dibattito è stato rappresentato dalla prossima attuazione della legge che prevede, tra le altre, la privatizzazione di Française des Jeux (FDJ) - l’operatore statale delle lotterie - e l’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente di controllo e regolazione, con competenze più vaste dell’ARJEL. FDJ oggi gestisce anche in monopolio l’offerta delle scommesse sportive su rete fisica. L’ambito delle sue attività oggetto di diritti esclusivi sarà molto probabilmente rivisto. Ha partecipato anche l’avvocato belga Philippe Vlaemminck, che ha citato le prime sentenze a livello europeo che hanno inquadrato il gioco e le lotterie come servizi, oltre a svolgere una panoramica sul mercato belga. L’avvocato italiano Valérie Peano – commentando l’inquadramento dei giochi e delle lotterie nel mercato italiano - ha richiamato  la sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso 19 dicembre: “I giudici hanno ritenuto compatibile con i principi eurounitari del Trattato la scelta del  modello a concessionario unico effettuata dal Governo Italiano per il gioco del Lotto, in quanto rispondente all’esigenza di convogliare il gioco in un circuito controllato, nonché ad una logica di gestione responsabile, creando una minore competizione all’interno di questo mercato particolare”. Secondo la Corte, ha proseguito, tale compatibilità “permane anche a differenza degli altri giochi, dei concorsi pronostici e delle scommesse ai quali si applica un modello a più concessionari, a condizione però che il giudice nazionale accerti che la normativa interna persegue effettivamente in modo coerente e sistematico i legittimi obiettivi fatti valere dallo Stato membro interessato. Anche le autorità  francesi dovrebbero tener conto della sentenza, quando stabiliranno le modalità attuative della privatizzazione della FDJ”, ha concluso Peano.
NT/Agipro

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