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05/07/2022 | 10:55

Giochi, la Spagna vuole vietare le "loot box" ai minori

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Giochi Spagna loot box

ROMA - Il Ministero dei Consumi spagnolo ha aperto una consultazione su un disegno di legge che vieterebbe ai minori l'uso delle "loot box", le casse premio virtuali presenti all'interno dei videogame che offrono - tramite microtransazioni - la possibilità di acquistare bonus e contenuti speciali per il gioco. L'anno scorso, la Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ) aveva aperto una consultazione pubblica, per chiedere se le "loot box" avrebbero dovuto avere una nuova regolamentazione, se avrebbero dovuto essere regolamentati come prodotti di gioco d'azzardo o proibite del tutto. Dalla consultazione venne fuori che c'è una "chiara somiglianza" tra le loot box e il gioco d'azzardo, ma ci sono anche differenze che "non possono essere ignorate" e che quindi era necessario stabilire delle regole ad hoc, che avrebbero il divieto di utilizzo delle loot box da parte di minori di 18 anni. «Per garantire l'efficacia di questo divieto, le società che offrono bottini devono abilitare un sistema di verifica dell'identità dei partecipanti», si legge nell'esito della consultazione che ha suggerito anche l'introduzione di regole per la pubblicità dei prodotti di gioco.

Queste regole comprendono compresi limiti di tempo simili a quelli imposti al settore del gambling, con annunci che possono essere trasmessi solo tra l'1:00 e le 5:00, che non possono «incitare alla pratica sconsiderata o compulsiva di questa attività» o «fuorviare sulla possibilità di essere premiati» e che devono includere anche messaggi che dicono ai giocatori di utilizzare i bottini con moderazione. Quando si paga una loot box, i giocatori devono anche avere il diritto di ricevere informazioni «in modo chiaro e sufficientemente comprensibile» sulla possibilità di ottenere un determinato oggetto. Anche il costo di questi oggetti deve essere indicato in euro, anziché semplicemente con crediti in-game. Gli sviluppatori di giochi devono anche impostare uno schema di autoesclusione, consentendo ai giocatori di rinunciare all'accesso alle loot box e i giocatori che si autoescludono possono anche avere diritto alla «eventuale restituzione delle somme di denaro o oggetti virtuali che erano stati destinati esclusivamente alle loot box». I giocatori devono anche essere autorizzati a impostare limiti di spesa personali e limiti di tempo. Gravi infrazioni a queste regole, come la mancata visualizzazione delle informazioni sulla probabilità di vincita di determinati oggetti, possono comportare una multa fino a 200mila euro. Le infrazioni classificate come "molto gravi", come consentire a un minore di utilizzare le loot box, possono comportare una sanzione fino a 3 milioni di euro. Le parti interessate possono esprimere il proprio parere sul disegno di legge fino al 23 luglio.
MSC/Agipro

Foto credits fshoq.com CC BY 4.0

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