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Ultimo aggiornamento il 08/04/2020 alle ore 12:57

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24/02/2020 | 08:35

Gioco online, Spagna: stretta sugli operatori, stop all'80% delle pubblicità

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Gioco online Spagna pubblicità

ROMA - La Spagna mette un freno alla pubblicità del gioco online: il ministro spagnolo per i Consumatori, Alberto Garzón, ha spiegato che le nuove regole probabilmente proibiranno circa l'80% delle attuali pubblicità sul gioco online. Le misure proposte «rappresentano un primo passo» per affrontare il tema del gioco patologico. Il decreto deve ancora essere pubblicato, ma circolano alcune indiscrezioni, secondo cui le pubblicità su radio, televisione e piattaforme di video online saranno limitate a una finestra di quattro ore a partire dall'una. Gli operatori di scommesse saranno autorizzati a pubblicare annunci durante le trasmissioni sportive dal vivo, ma solo dopo le 20 e gli annunci non potranno contenere esortazioni a scommettere. Le sponsorizzazioni sportive saranno ancora consentite, ma le squadre saranno autorizzate a presentare solo il logo o il marchio di un operatore di scommesse (che non saranno ammessi sui prodotti destinati ai bambini). Allo stesso modo, le pubblicità sul gioco online saranno vietate su qualsiasi spazio pubblico destinato ai minori, nonché su canali pubblicitari esterni (cartelloni pubblicitari, fermate degli autobus, ecc.).

Le pubblicità di gioco non potranno più mostrare testimonial famosi, in particolare quelli del mondo dello sport o dell'intrattenimento. Gli annunci pubblicitari non dovranno "rendere attraente e glamour" il gioco, equipararlo al successo finanziario o presentarlo come soluzione ai problemi finanziari e non dovranno promuovere l'idea che l'abilità prevale sulla fortuna nel determinare un risultato di gioco. La pubblicità non potrà contenere riferimenti a nuove offerte di bonus per i clienti e le offerte di bonus disponibili sui siti web operatori saranno limitate a 100 euro. Gli annunci pop-up e altre forme di pubblicità "invadenti" non saranno consentiti sui siti web, a meno che un utente non abbia già intrapreso azioni concrete verso le scommesse. Infine, gli operatori dovranno impegnarsi per garantire che i minori non possano seguire gli account social degli operatori di gioco e gli operatori non potranno fare pubblicità sui social che non filtrano gli utenti per età.
MSC/Agipro

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