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Ultimo aggiornamento il 16/05/2022 alle ore 20:34

Estero

14/04/2022 | 12:45

Ice London, Tanfani (Dir. prodotto Mst): “Palinsesto all’inglese fa bene all’ippica a quota fissa: 500 milioni nel 2022, da giugno si gioca su pari o dispari come al casinò”

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Ice London Tanfani Palinsesto ippica quota fissa casinò

LONDRA - La quota fissa ippica è in ripresa. Dopo molto tempo, è possibile associare il settore delle scommesse sui cavalli a un trend positivo. Il “merito” è del palinsesto complementare, che consente ai bookmaker di proporre un prodotto finalmente interessante. A descrivere lo stato dell’arte – a margine di Ice London – è Moreno Tanfani, Direttore del prodotto di Media System Technologies (Mst), provider che fornisce dati, statistiche, immagini, quote e risk management ai concessionari. «Stiamo puntando da due anni sul palinsesto complementare, con clienti italiani e all’estero. Ora è il momento dell’accoppiata Trio a quota fissa, che prima esisteva solo nella versione a totalizzatore. A giugno lanceremo poi il pari/dispari. Una giocata che funziona come al casinò, quando si punta su rosso e nero: in una corsa con 20 cavalli, si può puntare sui numeri pari o dispari e avere il 50% di possibilità di vincita». Al’Ice di Londra c’è l’occasione per incontrare operatori e fornitori: «Nell’evento che abbiamo organizzato si sono confrontati i fornitori delle gare internazionali – India, Francia, Inghilterra, Svezia, Singapore – con i nostri migliori clienti italiani». Da quando esiste il palinsesto complementare, con corse disponibili in ogni momento della giornata, il panorama è cambiato. «Da circa un anno e mezzo i numeri sono in crescita esponenziale», conferma Tanfani, «sia online - quando c’erano i lockdown - sia nel retail negli ultimi mesi. Prima in agenzia si giocava per quattro ore, adesso è possibile farlo per tutta la giornata e su corse di ottima qualità. Si sommano calendario italiano e corse internazionali, insomma». I numeri sono rilevanti: «Rispetto al 2021, per l’anno in corso sulla quota fissa prevediamo un tasso di crescita del 100%, con margini interessanti per i bookmaker. Eravamo incerti sui risultati che avremmo ottenuto ma alla fine siamo al 13-14% medio. I 500 milioni di raccolta saranno superati, con 60-70 milioni di ricavi per gli operatori. I tempi sono cambiati: i clienti adesso ci vengono a cercare, tanto per capirci». Cosa manca per garantire il futuro del settore? «Una tassazione equa, magari simile a quella in vigore per lo sport. Ora siamo al doppio del calcio: 47% sul margine nell’online, 43% nel retail. Una tassazione penalizzante, sulla quale speriamo si possa intervenire presto».

NT/Agipro

Foto Credits Michael Miloserdoff CC0 1.0

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