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Ultimo aggiornamento il 11/12/2018 alle ore 20:33

Estero

28/11/2018 | 16:20

Malta, antiriciclaggio: gli operatori di gioco vogliono norme più severe, il Governo pronto alla stretta

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Malta antiriciclaggio

ROMA - Far crescere il settore del gioco online a Malta, puntando su uno sviluppo che includa anche norme antiriciclaggio più rigorose, con sanzioni efficaci: è quanto ritengono necessario diversi operatori internazionali presenti sull’isola, come emerso nel corso del Malta Gaming eSummit organizzato da KPMG. Le critiche - si legge su Gambling Compliance - non hanno come obiettivo solo la percezione che si ha di Malta, ma alcuni nodi concreti: «Serve regolare alcune aree in maniera più stringente e rigorosa», ha detto Trevor De Giorgio, a capo degli affari legali di Greentube Malta, quindi non solo le procedure operative di antiriciclaggio, ma anche lo sviluppo di infrastrutture, di competenze e di nuove politiche fiscali, anche per rispondere alle eventuali ricadute della Brexit e di quanto questo possa pesare su Gibilterra, altro hub europeo per il gaming online.

«La reputazione di Malta è un argomento che spesso finisce sulla stampa internazionale - ha detto Enrico Bradamante, ex amministratore di NetEnt e attualmente a capo di iGen - credo che il Governo debba fare di più sotto questo aspetto, garantendo alti standard per la legislazione e per come viene applicata».

A volte però, «Malta viene “bastonata” anche quando non lo merita - ha aggiunto ancora De Giorgio, riferendosi alle ultime operazioni di polizia in Italia, in particolare quelle condotte dalla DNA nelle scorse settimane - In quel caso si tratta di operatori italiani che hanno una licenza italiana».

Il Governo maltese ha assicurato che sono già i corso gli aggiornamenti che cambieranno volto al settore: il segretario parlamentare per l’economia digitale, Silvio Schembri, di recente ha confermato al Parlamento che l’Autorità di gioco di Malta sta stipulando un accordo con la Guardia di Finanza per lo scambio di informazioni per indagini sulle attività illegali relative al gioco. Inoltre l’entrata in vigore del nuovo Gaming Act garantirebbe maggiori poteri di controllo e di sanzioni per la Malta Gaming Authority (Mga), proprio in materia di antiriciclaggio, con la possibilità di sospendere o revocare le licenze di gioco, un compito che fino a oggi è stato prerogativa dell’unità antiriciclaggio, la Financial Intelligence Analysis Unit (Fiau). Le violazioni alle norme antiriciclaggio, a Malta, prevedono sanzioni fino a 1 milione di euro e una pena detentiva con un massimo di 18 anni. A margine dell’incontro, Dominic Micallef, dirigente della divisione indagini e sanzioni della Mga, ha rivelato che al momento sono 33 le licenze tenute sotto osservazione: molte violazioni riscontrate sarebbero di carattere tecnico o amministrativo, ma alcune di queste potrebbero essere sottoposte al vaglio della Fiau, più di una potrebbe essere sottoposta a sanzioni.

PG/Agipro

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