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Ultimo aggiornamento il 28/11/2020 alle ore 22:52

Estero

21/07/2020 | 13:49

Scommesse, Scozia: posti di lavoro a rischio, gli operatori chiedono sgravi fiscali

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Scommesse Scozia

ROMA - Centinaia di posti di lavoro potrebbero essere a rischio se il Governo scozzese non adotterà sgravi fiscali per aiutarli a fronteggiare le conseguenze della pandemia di Covid-19: a lanciare l'allarme sono gli operatori dei punti scommesse, esclusi dal programma di aiuti progettato per supportare le imprese che hanno avuto un calo delle entrate durante la pandemia. La decisione, secondo John Heaton, presidente di Scotbet, costerà alla sua attività oltre 400mila sterline. «Siamo molto delusi dal fatto che non abbiamo ricevuto lo stesso sostegno che i bookmaker hanno avuto in Inghilterra e che gli operatori di altri settori hanno ricevuto in Scozia», ha spiegato. «Si tratta di sopravvivenza. La probabile conseguenza è la fine dei bookmaker indipendenti», ha aggiunto.
I punti scommesse sono stati riaperti dal 29 giugno, ma i punti vendita hanno dovuto rinunciare alle sedute, agli apparecchi da gioco e alla possibilità di tenere accesi i monitor per seguire gli eventi sportivi, per evitare assembramenti. Le restrizioni, in vigore solo in Scozia, dovrebbero essere revocate da domani.
MSC/Agipro

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