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Ultimo aggiornamento il 18/06/2018 alle ore 19:02

Estero

12/06/2018 | 16:30

Scommesse sportive, Usa: in arrivo le proposte per un regolamento federale

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Scommesse sportive Usa

ROMA - L’ok della Corte Suprema degli Usa ha sbloccato le scommesse sportive: il Delaware è già partito, il New Jersey sta per farlo, parecchi altri Stati sono pronti a introdurre regolamenti o a discutere la legalizzazione. Ma il tema è già all’attenzione anche delle istituzioni federali: il senatore Orrin Hatch vuole al più presto proporre un disegno di legge per norme comuni nei 50 Stati. Hatch, prima della decisione della Corte Suprema, è sempre stato contrario a rimuovere il divieto, ma oggi non pensa a un ricorso per reintrodurlo, piuttosto ritiene più utile fornire un quadro legislativo che garantisca una parte degli utili anche al mondo dello sport. «Le questioni poste dall’apertura alle scommesse sportive sono simili a quelle di 25 anni fa - ha detto il senatore - ma la rapida crescita del gioco online comporta che ogni cittadino americano può puntare solo con un click. Non possiamo permettere che questa situazione proliferi in assenza di una regolamentazione e che si crei un patchwork normativo. In ballo c’è l’integrità delle competizioni sportive». Una dichiarazione che, secondo gli analisti, lascia supporre l’introduzione nella norma federale del prelievo fisso chiesto dalle principali leghe sportive americane, come la National Basketball Association (NBA), la National Football League (NFL) e la Major League Baseball (MLB).

«È tempo di cambiare approccio - spiegava qualche mese fa in un’audizione alla commissione di New York sul gambling Dan Spillane, consulente della Nba - serve un provvedimento sulle scommesse che comprenda tutti gli aspetti e sia da modello per i 50 Stati». Secondo l’Nba una quota “fair” potrebbe essere l’1% di tutto il volume di gioco, ma su questo si aprirebbero altri margini di trattativa, visto che ogni punto percentuale sul volume di gioco, rilevano gli operatori, si tradurrebbe nel 20% dei ricavi lordi.

Il volume d’affari delle scommesse sportive illegali negli Stati Uniti d’America - secondo un’analisi della società H2 Gambling Capital - è di oltre 196 miliardi di dollari l’anno, circa 165 miliardi di euro, pari al 97% di tutte le giocate effettuate dai cittadini Usa, mentre al netto delle vincite il margine è stato di 10,4 miliardi di dollari, circa 8,8 miliardi di euro.

PG/Agipro

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