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Ultimo aggiornamento il 20/10/2020 alle ore 20:40

Estero

23/09/2020 | 17:55

Uk, il Dipartimento per il digitale contro l'azzardo nei videogame: chieste ai giocatori osservazioni sulle "loot box"

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Uk loot box

ROMA -  Il Dipartimento britannico per il digitale, la cultura, i media e lo sport (Dcms) raccoglierà osservazioni e materiale dai giocatori di videogame sulle cosiddette "loot box", le casse premio virtuali presenti all'interno dei videogiochi che offrono, tramite microtransazioni, la possibilità di acquistare bonus e contenuti speciali per il gioco. Al centro dell'attenzione c'è ancora una volta l'affinità rilevata tra le loot box e il gioco d'azzardo, visto che il loro acquisto da parte dei giocatori avviene senza che questi conoscano il contenuto dello scrigno virtuale. Il Dipartimento ha lanciato la "call for evidence" dopo il rapporto del Comitato ristretto sulle tecnologie immersive, che ha puntato il dito sulle loot box chiedendo che siano classificate come azzardo e regolamentate dal Gambling Act del 2005. «Abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei genitori sulle loot box - ha detto la ministra per il digitale e la cultura, Caroline Dinenage - ed è giusto esaminare tutte le possibili prove di danni o di collegamenti al gioco problematico che queste possono causare, in modo da decidere se e come intervenire». La "call for evidence" rimarrà aperta fino al 22 novembre; il Dcms prevede inoltre di organizzare una serie di tavole rotonde per discutere in modo più dettagliato la situazione. LL/Agipro

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