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Ultimo aggiornamento il 28/06/2022 alle ore 08:30

Estero

01/06/2022 | 10:47

Messico: l'associazione degli operatori chiede un quadro fiscale unitario per i casinò

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casino messico

ROMA - L'AIEJA, l'associazione messicana che rappresenta gli operatori di casinò fisici, i fornitori di giochi e i titolari di licenza, ha sollecitato il governo federale ad elaborare un quadro fiscale unificato per i casinò «per contribuire a migliorare il controllo sul reddito». Attualmente, il quadro normativo per i casinò in Messico è molto frammentato: le licenze vengono concesse dal governo centrale, mentre la tassazione rimane soggetta alle politiche dei singoli Stati. «Le tasse strangolano questo settore e indirettamente promuovono il gioco clandestino e illegale e allontanano gli investitori: serve una misura per rilanciare l'economia», ha detto il presidente dell'AIEJA, Miguel Angel Ochoa.
Prima della pandemia, 384 sale da gioco hanno versato al Tesoro federale circa 251 milioni di dollari, a fronte di 126 milioni di dollari ai singoli stati e agli enti locali. Inoltre il presidente messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, attualmente non sta concedendo nuove autorizzazioni per aprire sale da gioco, con le 36 aziende autorizzate che hanno il diritto di aprire fino a 754 casinò in totale, ma solo se le restrizioni per il Covid verranno revocate. A gennaio, l'AIEJA ha riferito che l'attività dei casinò in Messico era vicina ai tre quarti del volume pre-pandemia.
RED/Agipro

Foto Credits Flickr Marco Verch CC BY 2.0

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