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Ultimo aggiornamento il 21/11/2019 alle ore 19:27

Estero

24/10/2019 | 18:07

Cina: stretta sul "mahjong", insorgono i giocatori

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cina mahjong

ROMA - L'apparente chiusura da parte della polizia di tutte le sale di mahjong in una città della Cina ha gettato nel panico gli amanti del gioco considerato il passatempo nazionale cinese. La polizia di Yushan, nel sudest del Paese, ha annunciato la chiusura delle sale nel weekend con l'obiettivo di stroncare le scommesse illecite e «purificare il comportamento sociale». Ma l'iniziativa ha provocato un polverone e gli amanti del gioco di strategia a tessere hanno sottolineato che questo rappresenta «la quintessenza delle cultura cinese». La polizia ha poi specificato che solo le sale non autorizzate sarebbero state chiuse. Il mahjong è popolarissimo in Cina, in particolare presso gli anziani, e se tradizionalmente non si gioca a soldi, è abitudine diffusa puntare piccole somme. Il 20 ottobre la polizia di Yushan, piccola contea nella provincia di Jiangxi, ha emesso un comunicato annunciato che dal 22 ottobre tutte le sale di mahjong nella contea sarebbero state chiuse. Le autorità hanno spiegato che il bando punta a «dare impulso alla campagna contro il crimine e le bande» e a «risolvere il problema del gioco d'azzardo e del rumore e purificare il comportamento sociale». Dopo la levata di scudi sui social media, la polizia di Yushan ha emendato il suo comunicato, annunciato che le sale di mahjong autorizzate non verranno toccate e chiarito che oggetto dell'ordine di chiusura sono sole le sale in cui si scommette illegalmente. Nonostante ciò, alcune sale autorizzate hanno riferito al media locali di essere rimaste chiuse. Altre città dello Jiangxi hanno vietato il mahjong negli ultimi giorni, ma hanno chiarito che le sale autorizzate restano aperte. RED/Agipro

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