Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 07/08/2020 alle ore 20:51

Estero

30/06/2020 | 14:46

Filippine, gli operatori di gioco offshore rompono con il Governo: nel mirino la pressione fiscale

facebook twitter google pinterest
filippine gioco offshore

ROMA - È rottura tra il governo filippino e gli operatori di gioco offshore (POGO). Dopo due anni di pressioni e casi controversi culminati con l'incertezza causata dalla pandemia di Covid-19, la Philippines Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR, l'autorità di regolamentazione del settore) ha annunciato due almeno due operatori lasceranno il paese a causa di problemi fiscali. A salutare il paese - secondo quanto annunciato dal presidente e amministratore delegato PAGCOR, Andrea Domingo - sarà Suncity, gigante del gioco di Macao e anche e Don Tencess Asian Solutions ha chiesto l'annullamento della licenza. «Altri operatori andranno via - ha spiegato il vice presidente delle licenze Offshore Gaming, Jose Tria - ma non ho ancora ricevuto comunicazioni ufficiali e non posso rivelare i nomi. Altri paesi hanno offerto condizioni e aliquote fiscali migliori, oltre a un contesto meno ostile». Tria ha confermato che anche tredici fornitori di servizi hanno cessato l'attività. Per tutti il problema maggiore è quello delle tasse, un punto sul quale PAGCOR non può intervenire, in quanto semplice regolatore del gioco. La regolamentazione ritenuta troppo severa rischia secondo l'autorità di minare importanti entrate fiscali, visto che a oggi i POGO versano allo stato circa 6 miliardi di pesos, circa 120 milioni di dollari. LL/Agipro

 

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password