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Ultimo aggiornamento il 25/04/2018 alle ore 09:10

Estero

04/04/2018 | 16:30

Giappone, accordo politico sui casinò: massimo tre sale in tutto il Paese

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giappone casinò

ROMA - Saranno massimo tre i casinò che potranno essere costruiti in Giappone: è quanto stabilisce l’accordo tra i partiti di maggioranza in Parlamento, guidati dal partito Liberal Democratico del premier Shinzo Abe. L’accordo prevede inoltre delle limitazioni all’accesso per i residenti delle aree in cui le sale verranno costruite, massimo tre a settimana e dieci ogni mese. Il modello di sviluppo per il business dei casinò in Giappone dovrebbe seguire quello di Singapore, con dei mega resort turistici in cui è possibile anche giocare d’azzardo.

Di recente sono circolate alcune indiscrezioni sulla tassazione che verrà applicata ai ricavi delle case da gioco: si aggirerebbe intorno al 30%. Una parte della quota finanzierebbe i costi amministrativi dell’ente regolatore che supervisionerà il nuovo mercato, la cifra rimanente, invece, sarebbe suddivisa equamente tra l’erario giapponese e le amministrazioni locali dei territori dove sorgeranno le case da gioco. L’aliquota sui ricavi, inoltre, potrebbe essere progressiva. I casinò pagherebbero una quota fissa del 30% fino a 300 miliardi di Yen (circa 226 milioni di euro), versando poi il 40% per l’eccedenza fino a 400 miliardi (circa 300 milioni) e il 50% dai 400 miliardi in su. PG/Agipro

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