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Ultimo aggiornamento il 07/07/2020 alle ore 14:47

Estero

15/06/2020 | 12:30

Regno Unito, GVC contro le restrizioni eccessive sul gioco: "Favoriscono il mercato illegale"

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gvc giochi regno unito

ROMA - Kenny Alexander, CEO di GVC Holdings, ha ribadito, sul proprio blog, la sua posizione in merito all’atteggiamento “punitivo” nei confronti della filiera adottato dal settore britannico per provare a frenare il gioco patologico.
Alexander scrive: «Esiste una significativa lobby anti-gioco d'azzardo che crede che restrizioni punitive e obbligatorie aiuteranno i giocatori d'azzardo con problemi. Non dubito minimamente delle loro intenzioni ma tali misure servirebbero solo ad aggravare il problema: se il gioco legale venisse fermato, gli scommettitori passerebbero a operatori del mercato illegale senza licenza, dove non vi è protezione o interazione con il cliente, che sarebbe lasciato solo».

Cinque membri del Betting and Gaming Council, incluso GVC, hanno impegnato 100 milioni di sterline contro il gioco patologico. Alexander ha continuato: «La percentuale di clienti del Regno Unito che scommette su siti illegali è attualmente tra le più basse al mondo, ma il mercato nero in questo paese genera ancora 1,4 miliardi di sterline di fatturato all'anno. Paesi come Francia e Australia che hanno imposto regolamenti gravosi nei confronti del gioco legale, vedono una crescita dei mercati illegali del gaming». 

GB/Agipro

 

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