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Ultimo aggiornamento il 05/12/2019 alle ore 15:48

Estero

30/10/2019 | 13:32

Svezia, Governo in allerta per le "loot box": "Necessario tutelare i consumatori"

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loot box gioco azzardo svezia

ROMA - Allerta "loot box" anche in Svezia, dove le autorità stanno prendendo in considerazione nuove restrizioni per le casse premio virtuali presenti all’interno dei videogiochi che offrono, tramite microtransazioni, la possibilità di acquistare bonus e contenuti speciali. L'attenzione è salita dopo un rapporto governativo in cui sono evidenziati i rischi di tale contenuti per i minori e per i soggetti più vulnerabili. Il rapporto, pubblicato dall'Agenzia svedese per i consumatori (Konsumentverket), contiene una serie di raccomandazioni per ridurre gli effetti negativi del gioco e sarà valutato dalla Commissione del mercato dei giochi. Come accaduto in Gran Bretagna, la Konsumentverket ha evidenziato la somiglianza delle "loot box" e l'azzardo. In ogni caso, si legge nel report, «è difficile stimare l'entità di eventuali problemi causati dai consumatori causati dalle "loot box"». Alcuni casi «hanno attirato l'attenzione dei media sia in Svezia che all'estero, per le ingenti somme spese per l'acquisto degli scrigni virtuali, anche da parte di bambini. Tuttavia, la quantità di segnalazioni e domande arrivate dai cittadini all'autorità per i giochi e all'Agenzia dei consumatori sono ancora poche». La Konsumentverket fa comunque presente che «diverse caratteristiche sono simili ai giochi d'azzardo, come le immagini e gli effetti sonori, l'elevata disponibilità, la possibilità di giocare da soli in casa, il breve tempo che intercorre tra le "scommesse" e il risultato e il fatto che i giocatori possono facilmente immergersi nel gioco e perdere il senso del tempo e del denaro speso». Il ministro svedese per la sicurezza sociale, Ardalan Shekarabi, che sovrintende anche alla politica del gioco d'azzardo, ha affermato che garantirà la sicurezza dei consumatori: «Il fatto che computer e videogiochi siano di grande interesse per bambini e ragazzi rende il problema ancora più importante», ha detto Shekarabi. LL/Agipro

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