ROMA – “Le sale da gioco sono state pensate, già 20-25 anni fa come hub tecnologici ma ancora gestiscono tecnologia di 20-25 anni fa. Nuove tecnologie ovviamente ci sono ma è impossibile introdurle senza che siano regolamentate nei rapporti concessori. Speriamo sia possibile sperimentarle per averle pronte quando arriveranno le nuove concessioni”. Queste le parole di Emmanuele Cangianelli, presidente Egp-Confcommercio, durante il Forum Acadi 2026, in corso a Roma.

“Una situazione che – ha continuato – ostacola l'evoluzione verso miglioramenti effettivi. Pensiamo al riconoscimento biometrico dei giocatori per scoprire eventuali minorenni. La sentenza del Consiglio di Stato sui Pvr dimostra che le tecnologie nuove di pagamento non servono solo a contrastare il riciclaggio ma anche ad aumentare la consapevolezza di spesa dei giocatori. Le nostre imprese hanno un confronto continuo con la misurazione sempre più attenta del loro impatto sul territorio e le comunità in cui operano. Su questo pesa anche un insieme di regole contraddittorie che vedono, per esempio, le sale scommesse favorite fiscalmente e quelle slot penalizzate, costi molto alti per gli oneri di controllo e, nel Bingo, l'assenza di gare per le nuove concessioni”.

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