ROMA – "Il monitoraggio dei dati sul gioco pubblico, negli anni, ci dice che, dal 2018 al 2025, la raccolta aumenta nel complesso ma non negli apparecchi, stessa cosa vale per la spesa. Il gettito erariale aumenta, ma cala dal 2024 al 2025, a dimostrazione che la crisi di slot e Vlt trascina giù l'intero settore”. Queste le parole di Geronimo Cardia, presidente Acadi-Confcommercio, durante il Forum Acadi 2026, in corso a Roma.

“Il comparto – ha continuato – genera 1,24 punti di Pil con 145mila posti di lavoro. I dati che ci arrivano ci dicono, per la salute, che misure messe in campo dal legislatore sui territori per il settore retail non hanno funzionato. La domanda si è spostata dagli apparecchi ad altri prodotti, soprattutto online, se non nel settore illegale. Un calo che è anche di posti di lavoro oltre che di salute. Senza dimenticare la riduzione del numero di Comuni raggiunti dall'offerta legale del gioco fisico. Effetti delle normative disomogenee a livello territoriale, approvate fra il 2010 e il 2012 che non avevano ancora prodotto effetti nel 2018, ma successivamente sì”.

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